LUCCI (CORECOM): “LA RIVOLUZIONE DEL 5G AL CENTRO DELL’EVENTO”

(ACRA) – L’Aquila, 24 luglio – Il Co.Re.Com Abruzzo si prepara alla nuova edizione de “Il Villaggio della Comunicazione, dell’Innovazione tecnologica e della Creatività”, che si svolgerà a Pescara.

L’evento è previsto per novembre ma è già iniziata la raccolta delle adesioni di tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nel campo della comunicazione e dell’innovazione tecnologica, interessati a confrontarsi sul futuro dell’Abruzzo digitale.

L’ideatore del progetto, il presidente del Co.Re.Com Abruzzo, Filippo Lucci, ricorda il successo della prima edizione inaugurata dal Presidente del Consiglio dei Ministri:

“L’edizione 2017 ha avuto 13.000 presenze accreditate in due giorni, tra cittadini abruzzesi e portatori di interesse, 150 scuole, 4.000 studenti, 110.000 contatti social e 70 aziende del settore digitale che hanno presentato i loro migliori progetti o prodotti.

Per il Co.Re.Com. – spiega Lucci – è stato un grande successo nazionale, confermato dalle tantissime presenze e dall’entusiasmo della collettività che ha partecipato attivamente all’evento”.

“I temi caldi di quest’anno – sottolinea il presidente Corecom – sono il lavoro, la trasparenza e la velocità. Il focus sarà incentrato sulla straordinaria rivoluzione del 5G e sulle nuove possibilità che questa tecnologia permette in termini di sviluppo industriale, amministrazione pubblica e persino del campo della tutela dei minori.

Apriremo il dibattito a esperti del settore e a personalità di livello nazionale impegnati nello sviluppo tecnologico del Paese”.

“Il Villaggio della Comunicazione non è solo esposizione e convegni – conclude Lucci – ma soprattutto vuole essere un luogo di programmazione del futuro dell’Abruzzo digitale.

I giovani imprenditori italiani saranno al centro dell’interesse dell’evento e anche da loro trarremmo idee e prospettive per rivoluzionare il nostro territorio”.

A conclusione dei tre giorni di lavori del Villaggio verrà firmata “La Carta di Pescara, per una nuova cultura digitale”.

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