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Una pianta di ulivo di Gerusalemme piantata nelle montagne d’Abruzzo.

Il Giardino della Memoria di Lucoli compie dieci anni e questa mattina ho avuto l’onore di presenziare, alla manifestazione di commemorazione che si è svolta presso l’Abazia di San Giovanni Battista sita nella verdeggiante zona di Lucoli alto.

Significativa e di grande rilievo è stata la presenza del consigliere dott. Aldo Anav del Keren Kayementh Lelsrael, la più antica  organizzazione ecologica al mondo fondata nel 1901, che da oltre un secolo persegue la mission dello sviluppo, bonifica e rimboschimento della Terra di Israele;

La pianta di ulivo portata in dono e proveniente dalle colline di Gerusalemme è stata messa a dimora nel giardino della Memoria insieme alle altre piante autoctone a rischio di estinzione.

Encomiabile e sicuramente da valorizzare l’iniziativa volta alla tutela e  alla conservazione di risorse genetiche agricole in via di estinzione, soprattutto se l’idea di tramandare alle future generazioni i valori e le risorse inestimabili che offre la terra, viene associata alla necessità di tramandare a futura e perenne memoria il ricordo delle vittime del Sisma 2009; chiaro e forte è stato il messaggio di ricordare il passato, trasformare  il dolore in nuova vita, proiettati verso il futuro, con le radici ben piantate nella propria storia.

Ringrazio il sindaco di Lucoli, Valter Chiappini, per l’invito e l’associazione NoiXLucoli Onlus per il dono della pianta a rischio erosione.

Roberto Santangelo
Vice Presidente Vicario del Consiglio Regionale d’Abruzzo

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