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Turismo, senza un fondo di emergenza: come si protegge il patrimonio nazionale?

Costa dei Trabocchi (CH)

Pasquetta è ormai alle porte, ma quest’anno – come ben sappiamo – nessuna gita o grigliata fuori porta con amici e parenti.

La tradizione deve subire un brusco stop, così come i guadagni delle attività legate al turismo, dai musei ai ristoranti.

In Abruzzo come nel resto d’Italia, i danni portati dalla pandemia da Covid-19 al settore del turismo e delle attività culturali sono evidenti per chiunque.

Il decreto del 10 Aprile, estendendo il periodo di lockdown a Maggio, ha prolungato ulteriormente la sofferenza di questo e della maggior parte dei settori dell’economia italiana.

Un male necessario, purtroppo.

Il patrocinio del MiBACT, tuttavia, soffre ulteriormente per la mancanza di fondi assegnatigli per fronteggiare questa ‘pausa forzata’. In merito alla questione, si è sollevata la voce degli assessori al Turismo di tutte le regioni.

Tra le parole più preoccupate quelle dell’assessore abruzzese Mauro Febbo, coordinatore nazionale della Commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, che ha osservato come il settore turistico-culturale sia “Il grande assente dei decreti del governo”.

La commissione, riunitasi in data 8 Aprile, ha già discusso la necessità di stabilire politiche di tutela più incisive con il  sottosegretario al Turismo Lorenza Bonaccorsi, che ha organizzato una riunione tra il ministro Franceschini e gli assessori al Turismo per la prossima settimana.

In tal sede verranno presentate le proposte della Commissione per il mantenimento e la tutela delle attività legate al turismo – compresi ristoranti e stabilimenti balneari –, tra cui la richiesta di attivazione dello ‘stato di crisi’ e di un apposito Fondo Strutturale.

Per tutti arriva il momento del bisogno, e nel caso di questo settore – da sempre motivo di vanto e orgoglio nazionale – quel momento si vede ora più che mai.

Come fare, però? Per quanto vorremmo tutti goderci una sana giornata al mare, in montagna o in borghi ricchi di storia, c’è poco che si possa fare.

Ebbene, qualcosa c’è: si può fruire dei contenuti online messi a disposizione dal Ministero e dalle associazioni culturali di tutta Italia, di cui ho già trattato in un precedente articolo per streamingworldtv.

Il faro di Ortona nel Tour Virtuale del Parco Costa dei Trabocchi

Tra questi si possono trovare anche delle interessanti alternative alla tradizionale gita di Pasquetta, come la possibilità di esplorare la Costa dei Trabocchi nel chietino. Infatti, sul sito del Parco Costa dei Trabocchi è disponibile la sezione Virtual Tour, che permetto di fare una vera e propria passeggiata virtuale in prima persona. I percorsi sono scanditi da fotografie in HD a 360° di panorami e luoghi di interesse, che garantiscono un’esperienza immersiva che sarà particolarmente apprezzata dai fotoamatori.

Di certo non si tratta di una vera scampagnata alla scoperta d’Abruzzo, ma in attesa di poter nuovamente visitare di persona questi posti meravigliosi non si può fare altro che supportare il turismo in ogni forma.

In breve, anche un click fa la differenza. Soprattutto in mancanza di fondi.

In attesa che la Commissione per il Turismo riesca ad ottenere misure di tutela efficaci, appare importante come non mai unire l’utile collettivo al dilettevole individuale, con tutto il piacere della scoperta.

FONTI:

https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2020/04/08/febbo-turismo-soffre.-serve-pacchetto_b9a7b895-e4fa-419a-98d3-445621c406a2.html

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