silveri,mancada apertura dei cantieri

“Il primo giorno della cosiddetta fase 2 per il PD aquilano la priorità assoluta è attribuire a mezzo stampa il fallimento del Comune per la mancata riapertura dei cantieri a L’Aquila, così tanto per dare un segnale di esistenza e tendere la già tesissima tensione sociale.

Gli stessi esponenti del PD dimenticano di essere parte del Governo del paese, dimenticano che lo stesso Governo non ha per nulla considerato il caso L’Aquila con il cantiere più grande d’Europa pur avendo tra i compagni di partito il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, dimenticano di aver prodotto negli ultimi giorni solo l’ennesima ed inutile polemica politica a danno quest’ultima del Presidente del Consiglio Roberto Tinari e nient’altro.

La mancata riapertura di oggi del cantiere più grande d’Europa è il fallimento di un Governo, che ha lasciato da solo un Comune ed un intero territorio a gestire con strumenti e risorse ordinarie, una serie di criticità straordinarie di levatura nazionale, emerse ed affrontate anche dall’intero Consiglio Comunale lo scorso 30 Aprile.

Come ribadito in ogni sede, si poteva e si doveva denunciare per tempo, non il 30 aprile, la mancanza degli strumenti necessari per controllare le condizioni minime di sicurezza, indispensabili a garantire la totale riapertura del cantiere più grande d’Europa il 4 maggio, come previsto dal Governo.

Ancora una volta la soluzione del PD per far fronte alle mancanze del Governo (di cui fa parte) non è l’elaborazione di interventi da richiedere al Governo, bensì è scaricare responsabilità ed accuse alle amministrazioni locali a colpi di comunicati stampa a firma dei soldati di partito locali.”

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