“Già due settimane fa ponevo l’attenzione su importanti tematiche relative alla riattivazione dei servizi educativi e scolastici sul nostro territorio, alcune delle quali presentate durante la commissione nazionale Anci sull’Istruzione, in filo diretto con il Ministero, sperando che questo Governo nel frattempo potesse dare agli enti locali, alle scuole pubbliche e private, ai professionisti del settore e alle famiglie, indicazioni chiare sulle riaperture e strumenti economici adeguati alla situazione. Ad oggi però niente di tutto ciò è accaduto.”

E’ quanto ha dichiarato l’assessore comunale al Diritto allo studio Francesco Cristiano Bignotti. 

“I Comuni Italiani – ha proseguito l’assessore – si ritrovano a poter solo ipotizzare, con le difficoltà del caso, come porsi nel miglior modo possibile al fianco delle famiglie, delle scuole e degli operatori economici coinvolti.

Gli uffici del Settore Politiche per il Benessere della Persona hanno già elaborato una serie di ipotesi di lavoro su provvedimenti che prevedono l’erogazione di contributi sia per le famiglie che intenderanno far frequentare centri estivi ai propri figli, nonché a realtà territoriali che erogheranno il servizio, insieme ad uno studio volto alla rimodulazione di alcuni servizi.

Si è anche vagliata l’idea dell’apertura della ludoteca comunale, rientrante nel progetto ‘Solo Posti in Piedi’ direttamente nei primi mesi estivi, magari sfruttando lo spazio all’aperto antistante la struttura. 

Abbiamo sempre seguito sulle tematiche più importanti, come modus operandi, quello dei ‘tavoli di lavoro’, in particolare con le istituzioni scolastiche, e così sarà anche questa volta, ma una cosa deve essere chiara: è necessario che questo Governo, che si avvale di un novero di professionisti per analizzare le varie tematiche legate all’emergenza Covid-19, emani al più presto delle normative chiare per il settore dei servizi educativi e scolastici, altrimenti il lavoro continuerà ad essere basato solo su supposizioni, e le decisioni sarebbero vanificabile già il giorno dopo.

Qualsiasi ‘tavolo di confronto’ verrà quindi convocato solo quando ci saranno le basi normative e gli elementi reali su cui impostare ogni tipo di ragionamento. 

Tra le principali criticità economiche immediate c’è quella legata alle scuole paritarie e agli asili nido privati, alcuni anche convenzionati con i Comuni italiani, per i quali è necessario che lo Stato preveda fondi per garantirne la piena operatività, altrimenti l’intero sistema scolastico Italiano collasserà per una serie di effetti a catena.

Ancora, sempre nell’immediato, bisogna evidenziare che il numero attuale di personale a disposizione per gli asili nido comunali e per i servizi di pre-inter scuola non permetterebbe una adeguata turnazione delle sezioni per evitare gli assembramenti: è necessario prevedere la deroga nelle assunzioni di personale per tutti quei comuni che gestiscono con propri dipendenti questi servizi. 

È fondamentale prevedere anche l’erogazione di fondi che diano alle amministrazioni locali la possibilità d’intervenire sull’edilizia scolastica per adeguarla alle nuove esigenze e in tempi brevi. 

Questo – ha concluso l’assessore- è un momento decisivo per la scolarizzazione e l’educazione del nostro paese: come Amministrazione comunale faremo la nostra parte con senso di responsabilità, ma è ora di sapere se questo Governo ha la volontà di sostenere la Scuola Italiana e l’educazione delle famiglie in tutte le sue sfaccettature, oppure no.”

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