Politica

SENOLOGIA OSPEDALE DI ORTONA: IL CONSIGLIERE BLASIOLI (PD) PRESENTA INTERPELLANZA ALL’ASSESSORE VERÌ

Poter usufruire pienamente dei servizi e delle prestazioni di un Centro di Senologia significa per tante donne essere presi per mano e avere maggiori chance di essere curati al meglio. La Chirurgia Senologica dell’Ospedale di Ortona rappresenta uno dei centri di riferimento nazionali nel campo; un Centro che si colloca al 16esimo posto sui  451 centri presenti in Italia per numero di interventi e a cui è stata riconfermata la certificazione EUSOMA dell’European Society of Breast Cancer Specialists, il più alto organismo scientifico europeo che si occupa del tumore al seno. Solo 21 centri in Italia possiedono questo titolo e nel centro sud solo Ortona assieme a Catania.

Dinanzi ad un esempio così virtuoso la politica e le istituzioni devono fornire ogni risposta e soluzione immediata per scongiurare qualsiasi criticità che possa minare il diritto alla salute e la qualità delle prestazioni fornite alle pazienti in ogni fase del loro percorso clinico”.

Lo afferma il Consigliere regionale Antonio Blasioli (Pd) che ha presentato un’interpellanza relativa alle criticità dell’attività chirurgica ed in particolare del reparto di Chirurgia generale a indirizzo senologico dell’ospedale di Ortona.

Da fine gennaio la UOSD è interessata da una drastica riduzione di unità di personale medico. Oggi sono soltanto 4 i dirigenti medici specializzati in Anestesia,con una palese carenza di organico rispetto ai 13 di assegnazione.

È evidente che con questo organico l’attività operatoria è ridotta e sarà possibile solamente una programmazione settimanale, diversamente da quanto accadeva prima, con una programmazione mensile.

Di conseguenza, la riduzione dell’utilizzo delle sale operatorie costringerà a diminuire l’attività chirurgica, causando l’allungamento dei tempi di attesa per l’intervento per i pazienti oncologici che devono essere contenuti sia per disposizione ministeriale che per protocollo EUSOMA entro 30 giorni dalla diagnosi.

A questa allarmante situazione si aggiunge un’ulteriore penalizzazione per la struttura multidisciplinare “Breast Center” e il percorso senologico della Asl Lanciano Vasto Chieti, già sottoposta all’Assessore alla Sanità, dott.ssa Nicoletta Verì, e più volte all’attenzione della Direzione Generale della ASL02 Abruzzo: sarebbero infatti in procinto di uscita per motivazioni di carattere professionale l’unico dirigente medico specializzato in chirurgia ricostruttiva e una dirigente medico specialista in radiologia senologica, parzialmente dedicata al percorso senologico a Lanciano.

Nel caso della chirurgia plastica, questo significherebbe, per il percorso senologico, la perdita delle 3 sedute settimanali (ore 8.30 – 13.30) di ambulatorio oncoplastico e delle 18 ore di sala operatoria di chirurgia ricostruttiva pura, assicurata dal chirurgo, oltre alla fase ricostruttiva contestuale negli interventi oncologici demolitivi con enorme vantaggio per le Pazienti e notevole ottimizzazione dei costi per l’Azienda e per la Regione. 

Con l’interpellanza depositata ho rappresentato tutte queste criticità, chiedendo alla Regione: se intende agire per scongiurare la prevista riduzione di personale della UOSD di Anestesia del P.O. di Ortona e dell’unico dirigente medico specializzato in chirurgia plastica ma ancora una volta devo registrare la mancanza di attenzione nei confronti dell’eccellenza ortonese.

L’assessore Verì risponde, ancora una volta senza specificare una tempistica, che sta organizzando con il presidio di Chieti una turnistica a supporto dell’attività chirurgica di Ortona. Insomma, Ortona è talmente importante da meritare i suoi complimenti, la sua vicinanza, la sua gratitudine, ma non i 13 anestesisti di cui ha bisogno per le donne abruzzesi. Dipenderà dai turni di Chieti, una falsa soluzione, rimessa alla temporaneità e a scelte volubili, e senza alcuna attenzione vera per l’ “ospedale della donna”.

È evidente che la carenza di personale più volte segnalata non viene recepita nella sua complessità, e ciò determina, quotidianamente, serie difficoltà e disagi; la salute e il diritto alle cure delle pazienti sono a rischio, ma sui tempi dei provvedimenti da prendere, come al solito, l’assessore Verì non dice nulla e preferisce non esprimersi neppure riguardo il rischio ventilato di perdere l’unico medico specializzato nella chirurgia ricostruttiva.

La nostra battaglia continua per il diritto alla salute di tutti.

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