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SANTANGELO: RIVEDERE IL DECRETO CURA ITALIA

“Occorre al più presto mettere mano al Decreto “Cura Italia” perché dal territorio giungono sollecitazioni in tal senso a cui sentiamo di dover dar voce. E’ necessario integrare con interventi urgenti non presi in considerazione nel testo, nonché perfezionare e rafforzare molte misure in esso contenute”, così Roberto Santangelo vice presidente vicario in Consiglio regionale.

“Se questa rappresenta una prima risposta necessaria, anche per infondere speranza ai tanti lavoratori, professionisti e imprese, riscontriamo una grave assenza nel testo del decreto che riguarda, in particolare, le medie imprese che non vengono adeguatamente supportate. Mi riferisco – ha precisato Santangelo – alle aziende integrate nelle catene globali del valore, che esportano nei mercati internazionali e alimentano la domanda di beni intermedi da parte delle altre aziende italiane, incluse quelle di dimensioni più ridotte (supply chain).

Queste imprese, fondamentali per il nostro tessuto imprenditoriale, sono escluse dai benefici in termini di fiscalità e di accesso al credito che sono garantiti ad aziende con fatturato fino a 50 milioni di euro o con un numero di addetti fino a 250 unità. È necessario quindi ampliare l’efficacia di tali misure quanto meno alle imprese che impiegano fino a 499 addetti.”

“Inoltre – ha proseguito Santangelo – se è positivo il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti per il supporto all’accesso al credito anche a medie e grandi imprese tramite il rilascio di garanzie, riteniamo largamente insufficiente la consistenza del plafond che è stato previsto allo scopo e proponiamo un sensibile aumento della dotazione finanziaria ipotizzata in modo da avvicinare l’Italia all’impegno di Germania e Francia tramite i loro rispettivi Istituti di Promozione Nazionale.”

“Sarebbe opportuno introdurre anche norme di limitazione della disciplina fallimentare nel periodo di crisi, come già sta avvenendo, ad esempio, in Germania dove è in fase avanzata di studio, presso il Ministero della Giustizia, la sospensione delle norme sull’insolvenza.”

Ha concluso Santangelo: “auspico che al testo del Decreto, ora in Senato per la sua conversione, siano inserite misure per alleggerire il carico fiscale delle imprese su tutto il territorio nazionale attraverso introduzione di interventi quali: la sospensione totale degli acconti fiscali IRAP e IRES da versare nell’anno 2020; la rateizzazione in cinque anni del versamento del saldo degli acconti fiscali.”

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