E’ passata solo qualche ora dalla pubblicazione del decreto “Cura Italia” e già si interviene a tutela dei 157 lavoratori del Call center aquilano, che lavora su una commessa Wind3, con gli strumenti messi a disposizione dal provvedimento legislativo. I licenziamenti giunti ai lavoratori qualche giorno fa’ destarono molta preoccupazione anche per il particolare momento che si sta vivendo a causa dell’epidemia del virus Covid19.

“Tra le misure contenute nel decreto “Cura Italia”, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, c’è quella, all’articolo 46, che prevede la sospensione per 60 giorni dell’avvio delle procedure di impugnazione dei licenziamenti e per quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020.

Questo rappresenta una boccata di ossigeno per molti lavoratori che si trovano in questa situazione”, ha dichiarato Roberto Santangelo, vice presidente vicario del Consiglio regionale.

“In particolare penso ai 157 lavoratori dei Call center aquilani impegnati nella commessa Wind3 che si sono visti recapitare nei giorni scorsi le lettere di licenziamento a decorrere dal 10 marzo, quindi una data successiva a quella presa in considerazione dal decreto.”

“Pertanto chiediamo l’immediata riassunzione di tutti i lavoratori e in questo arco temporale di 60 giorni, nel quale sono sospesi i licenziamenti e anche le procedure di mobilità, dobbiamo cercare di riaprire un tavolo di trattativa con le due aziende, Contact Center Sud e Customer 2 Care, subappaltatrici della commessa, intorno al quale riunire le forze politiche locali e regionali, insieme ai sindacati, per cercare di trovare un accordo che tuteli questi lavoratori.”

“Come ho già fatto in precedenza, rinnovo l’invito al Ministro alle attività produttive perché intervenga nei confronti della Wind3ha concluso Santangelocosì come ho interessato personalmente l’assessore regionale competente, Mauro Febbo, affinché si raggiunga un accorso positivo tra le parti interessate a tutela dei livelli occupazionali.”

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