Sono 28 le strutture ricettive di tutta la Regione in attesa di essere saldate per l’ospitalità prestata alle persone sfollare dalle proprie abitazione a seguito del sisma

In una congiuntura economica particolarmente critica, aggravata dallo stato emergenziale sanitario, in cui ogni giorno queste attività registrano cancellazioni o mancate prenotazioni per le prossime festività pasquali o per la successiva stagione estiva, saldare quasi 2milioni e mezzo di euro costituisce un piccolo ristoro.”

A dirlo è Roberto Santangelo, vice presidente vicario in Consiglio regionale.


“E’ stato fatto un lavoro enorme da parte delle competenti strutture, gruppi di lavori, servizi regionali, Uffici speciali del Comune dell’Aquila e dei Comuni del Cratere, Protezione civile, che si sono avvicendati dal sisma 2009, per definire, incrociare la grande mole di dati, verificare le presenze e la reale corrispondenza delle richieste a fronte di fatture presentate, anche con la preziosa collaborazione della Guardia di Finanza”, ha aggiunto Santangelo.


“Ora il quadro è definito e invito la Struttura di coordinamento, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assolvere celermente alle richieste di queste attività che si trovano oggi alla canna del gas, anche per non dover ulteriormente incrementare il già cospicuo contenzioso tra Regione Abruzzo e strutture ricettive che ha già visto l’Ente soccombere con pronunce di condanna e vedere aumentare gli esborsi per parcelle, interessi e spese legali” ha concluso Sangangelo.

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