«L’intera legge su “L’Aquila Capoluogo”, approvata dal precedente governo regionale di centrosinistra è stata dichiarata incostituzionale. Finalmente viene riconosciuto che il provvedimento, fortemente voluto e sostenuto dall’ex Consigliere regionale Piepaolo Pietrucci, è una sorta di scatola vuota», queste le parole del Vicepresidente vicario in Consiglio regionale, Roberto Santangelo appreso la notizia della sonora bocciatura da parte della Corte Costituzionale.


«La Legge regionale n. 28/2018, approvata ad agosto, e sventolata ai quattro venti come un intervento che avrebbe inciso sulle sorti del Capoluogo di Regione e sui Comuni del comprensorio aquilano, è priva di qualsiasi fondamento economico-finanziario, è una enunciazione di intenti e buoni propositi per il futuro, una ricostruzione e la costruzione di un modello di sviluppo sul concetto dei Benessere Equo e Sostenibile».
«L’Aquila e il territorio circostante non ha bisogno di leggi spot, ne di venditori di fumo – ha proseguito Santangelo – ma i cittadini hanno urgenza di interventi legislativi che abbiano la necessaria copertura economica e finanziaria per supportare interventi reali, concreti e innovativi che sappiano attrarre investitori e che rivitalizzino l’economia locale».


«Finalmente il bluff è stato scoperto e mi auguro che tutti mettano il massimo impegno possibile per evitare scivoloni di questa entità che certo non fanno bene alla nostra Città».

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