Una bella notizia e una grande soddisfazione: il Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente Draghi ha approvato il testo del Codice della ricostruzione.

 Definisce un quadro normativo unitario per il coordinamento delle procedure e delle attività successive a quelle di emergenza nei territori colpiti da eventi sismici.

Proprio ieri in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera avevamo deciso di far ripartire l’iter della mia proposta di legge delega per un Codice della Ricostruzione, mentre attendevamo il testo del Governo.

Con il testo del Governo, ora può iniziare l’esame congiunto.

La proposta di legge Pd , a mia prima firma, “Delega al governo per l’adozione del Codice della ricostruzione” è pronta da tempo.

“Finalmente, così come avevamo chiesto, il governo con la sua proposta fornisce al Parlamento un contributo essenziale ed avremo la possibilità di affrontare in modo organico la questione di come si interviene in una emergenza e quali governance e norme debbano subito essere adottate senza aspettare anni per avere le giuste regole”.

Basta utilizzare le popolazioni come cavie su cui sperimentare ogni volta nuovi modelli di ricostruzione.

L’obiettivo è individuare una normativa generale della ricostruzione che preveda poteri, competenze, procedimenti e misure da adottare in caso di eventi emergenziali , attivabili in modo automatico.

Norme, governance, procedure per gli appalti, misure per il sostegno economico: tutto deve essere definito e lo Stato deve essere pronto nel malaugurato caso di nuovi eventi sismici e non andare più per tentativi.

Da tempo avevo chiara questa necessità e dopo il tentativo della legge di iniziativa popolare lanciata proprio dai Comitati aquilani e alla prima proposta fatta in Senato la scorsa legislatura, avevo presentato già il 5 agosto scorso la proposta di legge a mia prima firma e sottoscritta da numerosi colleghi e dalla capogruppo Debora Serracchiani.

Ora saranno unificati i testi affinché si arrivi rapidamente ad una legge giusta e condivisa.

Ringrazio il presidente Draghi, Elisa Grande di CasaItalia, il Commissario Legnini, il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo traguardo importante per un paese da sempre devastato da eventi calamitosi.

Stefania Pezzopane

Ora al lavoro per dare entro la fine della legislatura, un segnale forte al paese. Non posso celare la mia soddisfazione e la mia gioia per questo altro traguardo raggiunto.

Codice della ricostruzione, disegno di legge del CdM

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, venerdì 21 gennaio ha infatti approvato un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Nel testo – viene spiegato – definisce un quadro normativo unitario per il coordinamento delle procedure e delle attività successive a quelle di emergenza nei territori colpiti da eventi sismici.

Si tratta, in particolare, di realizzare un modello che garantisca non solo certezza, stabilità e velocità dei processi di ricostruzione, ma che assicuri anche la ripresa delle attività socio-economiche nei medesimi territori, anche con la definizione di uno specifico “stato di ricostruzione” distinto dallo “stato di emergenza”.

Il disegno di legge è stato promosso dal Dipartimento Casa Italia, il dipartimento della Protezione Civile e dal Commissario Sisma 2016, e si basa sulle più recenti esperienze di ricostruzione ed in particolare su quella del Centro Italia post sisma 2016.

L’obiettivo, individuando responsabilità, meccanismi di gestione e procedure chiare, è quello di superare la frammentazione degli interventi di ricostruzione post catastrofe.

Il disegno di legge prevede non solo un Codice di principi unitari nazionali, ma anche un unico Dipartimento delle ricostruzioni presso la Presidenza del Consiglio, che valorizzi competenze tecniche e specialistiche del Paese.

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