Tutto è incominciato da un post su Facebook che il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Tinari ha pubblicato dopo che la Accord Phoenix, azienda situata nel polo tecnologico aquilano, il primo maggio, non ha rinnovato un contratto ad un lavoratore.

Il Presidente aveva giustamente ripreso l’azienda ricordando che in una fase di difficoltà per tutti forse era il caso che anche le imprese presenti sul territorio facessero la loro parte.

Specificando inoltre, che seppur ai fini formali non c’era nulla da eccepire sul provvedimento comunque la cosa non era sicuramente da fare in un momento della vita di tutti così drammatico.

Adombrava anche che trattandosi di un congiunto (il fratello) forse si era voluto colpire la sua persona.

Al post era seguita la pronta risposta di Emanuela di Giovambattista responsabile cittadina del P.D. che seppur condividendo nel merito la presa di posizione del Tinari aveva espresso il desiderio che tanta attenzione da parte delle Istituzioni cittadine venisse sempre riservata ai tanti episodi come questo che si stanno verificando.

Tanto è bastato per scatenare gli insulti pesanti e sessisti dei soliti leoni delle tastiera ai quali non è però seguita una ferma presa di distanza del Presidente del Consiglio Comunale che con incauta leggerezza sottolineava i commenti con il pollice azzurro.

Tante sono state le reazioni indignate come le attestazioni di solidarietà che la responsabile cittadina del P.D. ha ricevuto in queste ore.

Vanno dalla conferenza cittadina delle Donne Democratiche che esprimono profonda indignazione per l’ennesimo attacco a sfondo sessista perpetrato nei confronti di una donna,

Alla stigmatizzazione, da parte dei componenti di Articolo 1, dell’episodio di volgare violenza figlie di una cultura a cui una certa destra fa l’occhiolino.

Anche il Passo Possibile scende in campo in difesa di Emanuela Di Giavambattista con un comunicato in cui invita tutti a rifiutare questa cultura dell’odio che soprattutto sulle donne si scaglia con inaudita violenza di stampo stampo sessista.

Non è bastata nemmeno la parziale “ritirata” del Presidente del Consiglio Comunale effettuata dopo aver capito la dimensione dell’errore commesso a placare l’indignazione di esponenti politici e normali cittadini di appartenenza politica varia che si vanno manifestando sui social in queste ore a favore della Di Giovambattista a fermare la risposta degli esponenti del PD che nel comunicato che segue chiedono le dimissioni del Presidente Roberto Tinari.

“Noi con Emanuela”, esprimiamo piena solidarietà a Emanuela Di Giovambattista, orgogliosamente nostra segretaria e medico. Gli insulti e le frasi vergognose che le hanno rivolto dimostrano che circolano ancora nella nostra società virus culturali pericolosi che è nostro preciso dovere politico, etico e morale combattere. Il modo migliore è proprio quello di attingere dall’esempio di donne come Emanuela, che con competenza ed entusiasmo svolgono il proprio lavoro. Noi siamo al suo fianco.
Resta disgustoso l’atteggiamento del Presidente del Consiglio comunale il quale, chiamato in causa rispetto a dichiarazioni e azioni messe in atto nel suo ruolo istituzionale, reagisce prima con una risposta rabbiosa beandosi oltretutto dei commenti grondanti insulti che suoi tifosi hanno rivolto a Emanuela, salvo poi cancellare vigliaccamente il post dopo aver compreso di aver commesso un errore che un esponente di garanzia istituzionale non dovrebbe mai commettere.
Questo, a fianco di una conduzione ingiustificabilmente di parte dei lavori del consiglio comunale, i quali hanno contribuito soltanto ad ostacolare una discussione trasparente in città riguardo l’emergenza Covid19, ci induce a chiederne immediatamente le dimissioni.
Inoltre presenteremo un ordine del giorno in Consiglio Comunale di condanna di ogni violenza sulle donne e di impegno di ogni esponente istituzionale a contrastare e rimuovere ogni espressione o atto ascrivibile a tale violenza sul web o sui social media.”

Partito Democratico L’Aquila

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