Morbillo: dall’1 Gennaio sono stati registrati 864 casi. 299 solo ad Aprile

Gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità parlano chiaro. Dal primo Gennaio al 30 Aprile 2019, in Italia sono stati registrati 864 casi di morbillo. Di questi, 299 soltanto nel mese di Aprile.

Addirittura diciannove regioni hanno registrato casi di questa malattia infettiva, ma quelle maggiormente interessate sono state il Lazio, la Lombardia e l’Emilia Romagna. Il Lazio ha registrato 245 casi, la Lombardia 233 e l’Emilia Romagna 144.

Il picco è stato rilevato proprio nel mese di Aprile, mentre a Gennaio i casi registrati sono stati 176, a Febbraio 168 e a Marzo 221.  Nel mese di Febbraio, inoltre, è stato segnalato il decesso di una persona adulta di 45 anni, con patologie concomitanti, non vaccinata.

L’età media della popolazione colpita è salita a 30 anni, ma sono stati segnalati anche 86 casi di morbillo in età pediatrica, 31 di quali riguardanti bambini al di sotto di un anno. Sono stati registrati perfino 52 casi tra gli operatori sanitari e 15 tra gli operatori scolastici.

L’87% dei pazienti colpiti, al momento del contagio, non era vaccinato ed il 32% ha sviluppato complicanze. La complicanza più frequente è stata la diarrea, registrata in 112 pazienti, seguita dall’ epatite con conseguente aumento delle transaminasi in 110 pazienti e cheratocongiuntivite in 76. Per di più ci sono stati anche due casi di encefalite.

Il 43% dei contagiati è stato ricoverato ed il 26% ha ritenuto opportuno recarsi in pronto soccorso.

Le uniche regioni in qui non è stato registrato nessun caso di morbillo dall’inizio dell’anno sono state la Basilicata e la Valle D’Aosta. Un solo caso è stato segnalato in Sardegna ed a Trento e due casi a Bolzano.

Non vaccinati in aumento

Questi dati decisamente preoccupanti evidenziano l’aumento dei non vaccinati, soprattutto in età pediatrica.

In Europa infatti in numero dei bambini e dei ragazzi non vaccinati per il morbillo è cresciuto notevolmente. Raggiungendo i 4,5 milioni. I dati del 2017 ci dicono che solo 4 Nazioni hanno raggiunto la copertura vaccinale del 95%; mentre nel 2007 il numero delle nazioni con copertura vaccinale adeguata era decisamente più elevato. Riguardava 14 Paesi.

Purtroppo la propensione a non vaccinare è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi 20 anni e proprio questo sta portando alla “rinascita” di patologie infettive come il morbillo.

Bisognerebbe quindi sensibilizzare la popolazione a vaccinare perché i vaccini, con le dovute accortezze, sono sicuri.

Vaccinare significa proteggere se stessi, proteggere chi purtroppo ha patologie particolari e non può farlo, ma soprattutto significa credere nella scienza, l’unica arma efficace che abbiamo contro ogni tipo di malattia.

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