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Marianna Scoccia, vaccinazioni Covid: “L’assessore Verì chiarisca i motivi del caos e dei ritardi nella campagna vaccinale”.

Vaccinazioni Covid. Marianna Scoccia: “L’assessore Veri chiarisca i motivi del Caos e dei ritardi nella
campagna vaccinale per le persone ultra ottantenni, fragili e con disabilità nella provincia dell’Aquila”
Marianna Scoccia, consigliere regionale del Gruppo Misto, ha depositato nelle scorse ore una
interpellanza rivolta all’ assessorato regionale alla Sanità affinché chiarisca sulle disfunzioni e i
problemi legati alla somministrazione dei vaccini per le persone ultraottantenni e fragili, nonché ai
conviventi del vaccino anti Sars-CoV-2 presso la Asl.


“In particolare ho inteso sottoporre all’attenzione dell’Assessore competente alcune problematiche
che risultano gravare sulla collettività” Afferma Scoccia “Innanzitutto l’ impossibilità dei conviventi con persone affette da alcune specifiche patologie, come malattie neurologiche, malattie autoimmuni- immunodeficienze primitive, patologia oncologica, trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche, di prenotarsi sulla
piattaforma Regionale, ho chiesto altresì il numero di soggetti ultraottantenni e fragili della provincia dell’Aquila che, ad oggi, non hanno ricevuto neanche la prima dose ma sopratutto come mai ci sono tanti fragili e ultra
ottantenni dimenticati dal sistema,” aggiunge il Consigliere Regionale” Inoltre ho richiesto che vengano esplicate le modalità di recall delle persone chiamate ma rinviate per mancanza di dosi appropriate”


“È assolutamente inaccettabile che per soggetti indicati come fragili venga rinviata a data da
destinarsi l’inoculazione del vaccino che, invece, dovrebbe essere tempestiva.”
Da giorni ci sono molti problemi nella programmazione della campagna rivolta agli ultraottantenni
ed alle categorie fragili– prosegue Scoccia – Ricordo che Regione Abruzzo ha la responsabilità
istituzionale e operativa della campagna ed errori e disattenzioni devono essere evitati con ogni
mezzo”.


“Ci troviamo in una fase della pandemia molto delicata, – conclude Scoccia– non vorremmo che
errori e disattenzioni costringano a ridimensionare le operazioni di somministrazione del vaccino a
causa di disfunzioni nelle attività di prenotazione legate a disorganizzazione e burocrazia regionale”.

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