Cronaca

L’ECONOMIA ITALIANA RIPARTE DAL MADE IN ITALY

                                                  

Boccata d’ossigeno per l’economia Italiana a seguito del comunicato giunto ieri circa il possibile sblocco dei fondi di aiuto della Commissione europea ai paesi più colpiti dal Covid-19.

 Cruciale l’intervento Franco-tedesco schieratosi contro il diniego espresso dal fronte Nord-Europeo dei 4 “Frugali”.

Olanda, Austria, Danimarca e Svezia sono i 4 paesi contrari allo stanziamento del contributo in generale e comunque da vincolare a delle maggiori garanzie di restituzione del debito.

L’inatteso intervento “Merkel-Macron” invece ha spiazzato l’intera Unione Europea rivelandosi un necessario strumento dallo spirito europeista in grado di far rimettere in piedi l’intero sistema economico continentale.

Torna in mente l’appello del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Di Maio

“Se cade l’albero cadono anche gli altri” e ci si chiede se possa aver rappresentato un monito nelle riflessioni sul lungo termine.

Sulle orme delle direttive del Recovery Fund, forse salvato in corner, intervengono prontamente il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Franceschini ed il sottosegretario di stato al ministero dell’economia e della finanza Castelli.

Quest’ultima in particolare torna alla ribalta dopo un fastidioso fraintendimento dei giorni scorsi sui Perpetual Bond.

L’ex Presidente dell’Inps Tito Boeri era intervenuto ironicamente contro il viceministro credendo che intendesse questo strumento a tasso 0 e dunque di fatto “irremidibile”, ma   la sua replica immediata smentisce e definisce il tasso “competitivo” ovvero di fatto esistente.

Il dato essenziale è che oggi la Castelli sottolinea che, in caso di conferma da parte della Commissione Europea dell’aiuto dei 500 milioni di euro sul Tavolo per gli aiuti all’ Italia entro il 27 Maggio, i primi 100 milioni potrebbero essere dati immediatamente al settore Turismo ed il Made in Italy.

Dunque 100 miliardi subito al Turismo ed alla Ristorazione.

Tutto dietro l’invincibile marchio verde bianco rosso che, nonostante tutto, si conferma il punto cardinale del Pil Nazionale.

“La velocità dell’intervento risulta fondamentale. Settembre e comunque entro la Legge di Bilancio.”  

Diventa fondamentale evitare i ritardi della burocrazia anche perché tutto ciò s’innesta su un programma di Investimenti e Riforme già messo in campo negli anni scorsi secondo quello che era stato identificato precedentemente come un impegno di Green New Deal Europeo

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