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L’Aquila, Sulle Tracce Del Drago: cronaca delle passioni

Fumetti, artigianato, disegno, miniature, arte della spada e birra artigianale: sono solo alcune delle attrattive di questo Sulle Tracce Del Drago; un fine settimana dedicato a chi coltiva con solerzia e precisione le proprie passioni.

L’evento è iniziato venerdì 6 e avrà fine domani; location principale, la Villa Comunale, che ospita egregiamente una goliardia di tali proporzioni. Ragazzi di tutte le età si ritrovano per giocare a carte (e non proprio a briscola) o prendere lezioni di scherma; prendere parte a presentazioni di libri o assistere a suggestive opere di body painting.

E poi ancora giochi di ruolo, pittura e stand accattivanti (come la Scuola del Fumetto di questa mattina o il convegno “Pensare, Raccontare, Disegnare l’Arte delle Guerra”). Insomma, l’atmosfera, per chi non avesse chiara la lore, è legata prevalentemente al fantasy, al collezionismo sfrenato, tenendo conto di una cultura giovanile ormai all’avanguardia. Basti pensare a convention ormai celebri come il Romics, il Lucca Comics, Napoli Comicon ed altre ancora.

Non dimentichiamo gli appuntamenti serali: la scena musicale dalle 21 ed il successivo DJ Set – forse un po’ forzato all’interno di questo contesto. In linea generale, l’attrattiva per i ragazzi non manca e coinvolge anche chi non particolarmente incline ad un certo tipo di passioni.

Sulle Tracce Del Drago nasce da un’idea di Salvatore Santangelo ed è organizzata dall’associazione L’Aquila Rinasce. Il giornalista sottolinea l’importanza del clima generatosi dal suddetto evento, elogiando una caratteristica dominante nel quadro organizzativo:

Il Medioevo rappresenta la giovinezza nostra e dell’Europa. In periodi di crisi, le persone cercano la propria identità in una dimensione romantica che si declina in queste nuove forme dell’immaginario.

Fermo restando che il parere di Santangelo si possa o no tranquillamente condividere, l’organizzazione interna riporta uno stampo, a prescindere, esteticamente affabile; è inoltre un buon modo per usufruire degli spazi concessi dalle strutture portanti della città. Siamo alla quinta edizione dopo il sisma del 2009, il che è tutto dire. Incrociamo le dita affinché si sparga ulteriormente la voce e l’evento non acquisti una certa risonanza.

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