L’Aquila città accogliente: presentate le iniziative a favore dei rifugiati italo-venezuelani

Questa mattina, presso la sala Rivera di Palazzo Fibbioni , si è tenuta la conferenza stampa per la promozione delle iniziative di solidarietà nei confronti della popolazione italo venezuelana.

Presenti alla conferenza il Vice Presidente del Consiglio Regionale Roberto Santangelo, il vice sindaco Raffaele Daniele, l’assessore alle politiche sociali Francesco Bignotti, il consigliere comunale Luca Rocci e gli attivisti per i diritti umani Fernandez Villa e Rodrigo Diamanti.

Come aquilani abbiamo toccato con mano la generosità di tutto il mondo. Abbiamo avuto bisogno e ci è stato dato un grandissimo aiuto. Per questo motivo oggi, che ci troviamo in una condizione in cui l’emergenza è finita, a nostra volta, quando ci troviamo dall’altra parte ad ascoltare necessità e bisogni e di particolare difficoltà, noi dobbiamo fare la nostra parte”.

Queste le parole di apertura del vice sindaco, Raffaele Daniele, che spiegano e riassumono la necessità di porgere una mano a chi ha bisogno ma anche la necessità di far si che l’opinione pubblica rivolga la sua attenzione anche verso il dramma del Venezuela, un paese che conta circa 2 milioni di cittadini di origine italiana, un paese che nell’immediato dopoguerra ha accolto più di 500 mila italiani in fuga.

Il Venezuela vive una crisi umanitaria senza precedenti, una crisi che sta investendo milioni di persone. Da oltre un mese manca l’elettricità e tutti i beni di prima necessità e il governo Maduro, di fatto ha bloccato l’ingresso degli aiuti umanitari, spingendo le persone a scappare. Sono 4 i milioni di persone che fino ad oggi sono fuggite e, se continua così, entro due anni altri 10 milioni di persone lasceranno il paese.

Attualmente sono migliaia le persone detenute per motivi politici dal regime Maduro. Tantissime le persone che hanno subito torture o sono morte per essersi opposte a tale regime.

A tal proposito, significativa è stata la testimonianza di Fernandez Villa, oppositore del regime, il quale è stato tenuto prigioniero per due anni e mezzo e , durante il suo intervento, ha specificato che la loro “è una richiesta di aiuto da un paese che sta morendo” e che il Venezuela “sta vivendo una tragedia non dovuta ad una lotta politica, ma un governo criminale che ha preso il potere”.

Il Venezuela è nato per essere libero, è così da Simon Bolivar ed è un paradosso che ancora oggi, dopo tanti anni, combattiamo per la libertà ma sono sicuro che un giorno la ritroveremo.

Queste le parole di Rodrigo Diamanti che riassumono perfettamente il desiderio di libertà e di democrazia di un popolo oppresso e ridotto allo stremo.

L’Italia attualmente è tra i pochi paesi democratici a non aver riconosciuto il governo Guaidò e gli attivisti sono qui oggi proprio per chiedere all’Italia una presa di posizione più chiara, che ci auguriamo arrivi presto.

Il consigliere regionale Roberto Santangelo ha annunciato che nei prossimi giorni verranno rese note tutte le iniziative a sostegno dei cittadini italo-venezuelani.

I rappresentanti della delegazione venezuelana sono stati poi accompagnati in visita presso le famiglie a cui sono stati assegnati gli alloggi del progetto C.A.S.E.




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