Scienza e Salute

La tutela della salute nella rete dei servizi

di: Stella Chiavaroli

19 giugno 2020

Presentiamo un articolo della Dott.ssa Valentina Proietti di Roma, Educatrice Professionale.

Questa sera, parteciperà al seminario breve di “Parlane con Noi” condotto dalla Dott.ssa Stella Chiavaroli – dal titolo:“Disabilità ed educazione alla salute. Riflessioni e contributi scientifici al tempo del LockDown”.

Vediamo come, al tempo del covid 19, l’Inclusione abbia risentito fortemente dei presupposti della pedagogia e della didattica speciale – dove per vita inclusiva, viene racchiuso una polifonia di significati articolata non solo verso il funzionamento umano, ma anche della disabilità come salute. Prenderanno parte, al seminario di questa sera, che andrà in onda su Streaming World TV alle ore 21:00, la Dott.ssa NADIA DI PIETRO, PEDAGOSTA CLINICA e FORMATRICE, che affronterà “le strategie educative nel mondo della disabilità attuabili nel proprio domicilio”.

Ci spostiamo poi a Roma, con l’intervento della Dott.ssa VALENTINA PROIETTI, educatrice professionale, che ci presenterà una relazione dal titolo: “ l’area della salute nella rete dei servizi”

Infine, ci dirigiamo verso le Marche per incontrare la Dott.ssa ANTONELLA FORTUNA, Psicologa Clinica – Direttrice di una casa di cura per soggetti in cormobbillità psichiatrica – che oggi ci parlerà “degli effetti del covid 19 nel soggetti fragili e svantaggiati”con uno sguardo traghettato verso la resilienza, ovvero verso quella capacità di ciascuno di noi di far fronte positivamente ai momenti particolarmente difficili. Perché ricordiamo nelle parole di Ernest Hemingwayche: “Il mondo ci spezza tutti quanti, ma solo alcuni diventano più forti là dove sono stati spezzati”. 

Appuntamento Venerdi’ ore 21:00  del 19 giugno 2020! Non mancate!

La tutela della salute nella rete dei servizi

Intervento della Dott.ssa Valentina Proietti

Buonsera a tutti! Sono Valentina Proietti ringrazio Stella di Streaming world TV per questo importante spazio educativo e di interfaccia multidisciplinare che comporta l’importante obiettivo 

“La tutela della salute nella rete dei servizi”. Vediamo come l’OMS definisca la salute uno “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, non la semplice assenza di malattia”. In questo senso essa può essere considerata un diritto e si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali della persona; “è un bene instabile che si deve continuamente riconquistare, difendere e ricostruire durante tutta la vita”. Nel passato il termine salute era associato all’assenza di malattia e la prevenzione aveva carattere deterministico; oggi, invece, ha acquistato, un significato più ampio e riguarda tutto l’individuo visto nella sua globalità – dunque sia  dal punto di vista fisico, psicologico, e relazionale. 

Questo comporta un grosso impegno personale, professionale, multiprofessionale e istituzionale per procedere verso la ri/soluzione di tutti quei processi culturali che tendano a far superare i  problemi culturali, valoriali, economici, sociali e politici della vita associata.

Nell’ottica della tutela della salute, l’azione preventiva si traduce, pertanto, in un ampio spettro di interventi sulla persona, l’ambiente, la famiglia, il lavoro per consentire la conquista di una capacità di autonomia personale, capacità relazionali e comunicative per “star bene con se stessi, con gli altri, con le istituzioni” . A livello internazionale le organizzazioni dell’UNESCO, dell’OMS e il Consiglio d’Europa considerano l’Educazione alla salute una priorità; essi offrono una visione generale e oggettiva delle problematiche, cercano di identificare le tendenze attuali e di elaborare indicazioni e ipotesi di soluzioni.

L’Educazione alla salute nel sistema formativo è una scelta recente di politica educativa: si vuole, infatti, salvaguardare i giovani dal pericolo delle dipendenze, offrire loro una migliore qualità di vita personale e comunitaria e aiutarli ad inserirsi in modo attivo nella realtà sociale, nazionale, internazionale ed europea.

La scuola, momento fondamentale per bambini e ragazzi, in particolare per quelli che hanno alle spalle situazioni di disagio, di disabilità, di devianza, di deprivazione, deve attuare interventi multidisciplinari in un unicum della rete dei servizi territoriali, dal mondo del profit e del no profit – al fine di promuovere importanti azioni interdisciplinari che vada ad investire anche la famiglia per attuare una  prevenzione  costante volti alla tutela della salute di tutte le persone – leggendo i bisogni di ognuno e non imponendo divieti (non fare questo), ma attuando strategie educative propositive e congiunte in una logica di co/progettazione.

Concludo con una frase di Malizia e Pieroni, che vanno a riassumere gli intenti che ogni professionista contemporanea si propone, ovvero: “stare bene con se stessi in un mondo che stia meglio”!

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