Pubblichiamo una lettera apera al Sindaco dell’Aquila fattaci pervenire dalla dirigenza del Partito Democratico cittadino.

“Caro Sindaco,durante questi giorni di Pasqua tutti gli aquilani hanno potuto notare la presenza di una tenda blu della Protezione Civile nel piazzale antistante il complesso sportivo di Centi Colella.

Un’ immagine che evoca nelle nostre menti ricordi lontani ma dolorosi e traumatici. In quella tenda sono “ospitate” due persone senza fissa dimora, assistite, in questo momento, esclusivamente dalla generosità della rete di solidarietà attiva in città .

Caro Sindaco, a te che sei il primo cittadino dell’Aquila, chiediamo se veramente è questo il modo di poter trattare due persone meno fortunate, da parte di una città che ha ricevuto tanto in termini di solidarietà e aiuto.

La città del Perdono e che si è candidata a Capitale della Cultura può consentire questo?Fino ad oggi L’Aquila è stata una città in cui il problema dei senza fissa dimora non è mai stato percepito, grazie alla rete del volontariato che ha, da sempre, fatto la sua parte.

Ora, a causa dell’emergenza sanitaria che impone la restrizione dei nuovi ingressi, questa rete ha difficoltà oggettive nell’accoglienza di nuove persone ed il problema emerge in tutta la sua drammaticità.

Ma l’amministrazione comunale non può voltare la faccia dall’altra parte, ritenendo che sia un problema che non la riguarda.

Dall’esperienza delle tende blu del sisma oggi abbiamo alloggi, CASE e MAP, ove poter ospitare persone in palese difficoltà.

Alloggi, oggi in gran parte vuoti e a disposizione del Comune, dove è possibile collocare anche temporaneamente queste due persone con il supporto del volontariato sociale per quanto riguarda le necessità di base. 

Questa soluzione, di facile e veloce attuazione, permetterebbe a questi due cittadini meno fortunati di avere un tetto sopra la testa per poter effettuare il distanziamento sociale e per poter avere a disposizione i mezzi per un’adeguata igiene che, in questa emergenza sanitaria, sono fondamentali per ridurre il rischio di contagio. 

Caro Sindaco, difendere il diritto alla salute e ad un alloggio adeguato per le persone più vulnerabili è un imperativo sociale, morale e cristiano sempre ma soprattutto nei momenti di emergenza, come quella che stiamo vivendo.”


Emanuela Di Giovambattista (Segretario Unione Comunale PD AQ) Stefano Palumbo (Capogruppo PD AQ) Stefano Albano (Consigliere Comunale PD AQ) Carlo Benedetti (Presidente Unione Comunale PD AQ) Pietro Di Stefano (Presidente Provinciale PD AQ

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