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La mediazione familiare e scolastica a sostegno della bigenitorialità: verso nuove figure di sistema

di Stella Chiavaroli:

La teoria conflittualistica, mette in risalto le tensioni di diverso genere sia in ambito familiare che scolastico, ma anche nei più variegati contesti sociali.

I rapporti interpersonali, nei casi di separazione o divorzio, possono degenerare promuovendone il  coflitto tra le parti. Quando entrano in gioco fattori di contrasto tra la coppia genitoriale, spesso si verificano vivaci contese nella gestione dei figli.

E’ proprio in questo contesto che s’inserisce la figura del Mediatore Familiare come terzo neutrare per la risoluzione del conflitto.

Si tratta di una nuova figura nel sistema sociale a sostegno della bigenitorialità.

E’ con questi presupporti che nelle scorse settimane nella storica cittadina di Atri, in provincia di Teramo si è svolto un importante convegno dal titolo:  “La mediazione familiare e scolastica a sostegno della bigenitorialità. Verso nuove figure di sistema”.

Sono intervenuti: il Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e l’assessore Alfonso Di Basilico, il Rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, il Presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura.

L’introduzione dei lavori, sono stati circolari ed affidati ai seguenti professionisti:  Alessandro Bozzato, Presidente Nazionale Unione Italiana Pedagogisti, Alessandra Giuliani Assessore Politiche Sociali di Atri, Roberto Prosperi Presidente Asp2Teramo, Claudio D’Archivio Direttore Scientifico del gruppo medico.

Sono intervenuti: Franco Trubiani  dell’Università Luiss di Roma, Giorgina Di Ioia Pedagogista Clinico, Francesca Saliceti Università del Molise, Federica Mambella Mediatrice Familiare Vice Consigliera Aimef Abruzzo, Cristina Marcone Avvocato e Mediatore Familiare.

A chiudere i lavori è stato Giancarlo Prosperi, Mediatore Familiare  con le sue due importante ricerche:

  1. Come gli adolescenti vedono la separazione dei genitori;
  2. Mediazione scolastica: il valore della reciprocità

A mediare gli interventi, è stato il giornalista  Sandro Galantini.

La presentazione dei modelli di mediazione, hanno mostrato un ampio dibattito tra docenti ed operatori in tema di gestione dei conflitti.

Come dice Jaqueline Morineau:

“Il percorso di mediazione consente una trasformazione nel tempo ma anche nello spazio, di fatto essa offre un tempo ed uno spazio  di parola”.

 I Comuni d’Ambito Distrettuale hanno risposto positivamente nell’organizzare uno spazio adeguato alla mediazione con gli esperti dell’Associazione locale l’Elefante.

Come diceva Stacia Tauscher: “Ci preoccupiamo di ciò che un bambino diventerà domani, ma ci dimentichiamo che lui è qualcuno oggi”. Perchè si possa riconoscere questo bisogno ai bambini, i relatori durante il  convegno hanno evidenziato le buone prassi in favore della bigenitorialità.

E’ con questo scopo, di centralità del bambino e di mediazione per il suo benessere che a Silvi è stato organizzato per la prima volta un master in mediazione familiare. 

A curarne la formazione è stato l’Ente Concilia qui Abruzzo in collaborazione con l’Associazione Onlus Penelope. Il corso vanta circa quattordici nuove leve formate dalla grande docente Prof.ssa Federica Mambella che con grande esempio e professionalità ne ha mostrato i frutti.

L’Associazione L’Elefante, ha contribuito ad accogliere i tirocinanti nelle loro sedi per completare la teoria con la prassi.

A dicembre, a grande richiesta, partirà la seconda edizione del master, aperto ad avvocati, assistenti sociali, educatori, sociologi ed altri professionisti.

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