Cronaca

Intervista dell’Accademia dello Spettacolo SLM di Pineto a Gianluca Caporale con Loris Cattunar.

Rubrica di Stella Chiavaroli

L’Abruzzo vanta non solo la bellezza tra il bacio delle  montagne e del mare,  ma anche le bellezze della musica e dei suoi artisti abruzzesi!

La musica abruzzese, non ha solo il folklore degli strumenti classici, ma innalza altri orgogli dentro arti imponenti e profonde! E’ il caso del possente sax del maestoso maestro abruzzese che ha gremito le sale tra l’incontro con l’anima e il cuore del sax che alita gioie e sensazioni di beatitudine ed eleganza. Si tratta di Gianluca Caporale, intervistato da Loris Cattunar dell’Accademia dello Spettacolo SLM di Pineto dove sarà ospite del  Direttore Artistico Sylvia Pagni durante l’inaugurazione del 17 e il 18 ottobre dell’Accademia.

In questa grande occasione, Gianluca Caporale presenterà il suo modulo di insegnamento.

L’orgoglio abruzzese del talentuoso musicista Gianluca Caporale.

Intervista di Loris Cattunar:

Gianluca Caporale, tu rappresenti l’orgoglio abruzzese da una Teramo che ha visto sbocciare il tuo talento musicale inusuale e di grande apprezzamento nazionale e internazionale. Cosa ti ha ispirato nella scelta del sax e del clarinetto? Puoi raccontarci da dove nasce questa passione musicale?

Ciao a tutti!

Grazie per il complimento (orgoglio abruzzese).

Tutto è iniziato quando avevo circa 10-12 anni, nn ricordo bene..cmq avevo intrapreso lo studio del pianoforte, tanto è vero che feci l’esame di ammissione di pianoforte al Conservatorio Braga di Teramo ma non essendoci posti disponibili mi trasferirono nella classe di clarinetto! In seguito dopo tre anni feci l’esame di ammissione al Conservatorio Statale “A. Casella” (AQ) dove ho conseguito il diploma di Clarinetto  e di Musica Jazz con il massimo dei voti.

Mi innamorai subito di questo fantastico strumento a fiato (Clarinetto) successivamente grazie a mio fratello Massimiliano (pianista, direttore d’orchestra ecc.. ) ho scoperto il Grande Charlie Parker e John Coltrane, da li il passo è stato breve nel cimentarmi a studiare e approfondire il Sassofono, dapprima con il sax alto e successivamente con il sax tenore. Sono stato subito affascinato dal Jazz perché è un genere musicale, dove l’improvvisazione il sound e il linguaggio personale sono alla base, quindi la libertà di potersi esprimere liberamente.

In redazione sappiamo che la tua straordinaria bravura ha fatto brillare i banchi di scuola e dato lustro ai risultati che con il massimo dei voti hai sempre conseguito. Con la stessa luce, hai riempito le sale artistiche della tua speciale musica. Chi è Gianluca? E cosa pensa quando compone, quando suona, quando fa vibrare dal profondo del suo alito quelle note che muovono verso emozioni pure e contagiose?

Gianluca è una persona umile, perché credo che alla base di ogni individuo ci debba essere la volontà di mettersi sempre in gioco con la vita e con gli altri, quindi al servizio della gente per poter divulgare le proprie conoscenze culturali e didattiche.

Quando scrivo e suono musica penso al mio stato d’animo del momento, al gusto della gente ed anche alla vita sociale del periodo in cui viviamo, alle esperienze positive e negative vissute ed agli strumenti per cui compongo.

Molte delle mie composizioni sono state scritte al pianoforte (strumento che io adoro).  

La tua conduzione artistica di numerosi concerti, che cosa ha lasciato al pubblico? e all’artista?

Per la maggior parte dei concerti che ho fatto io credo di aver lasciato al pubblico e a me stesso il mio sound e la voglia di comunicare con la gente attraverso la mia musica, ho un bel ricordo in tal senso, stavo suonando al Pinocchio Jazz festival di Firenze con Fabrizio Bosso e Paolo Di Sabatino (2003) circa, si avvicina un signore di cui non ricordo il nome e mi sussurra “ la tua musica mi è entrata nel mio cuore”.

Tu che hai partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche in Rai. Quali sono i momenti più belli che ricordi? o qualche episodio nel corso storico della tua vita professionale che ti senti di evidenziare? Sappiamo che hai collaborando con artisti quali: Renzo Arbore, Lino Banfi, Ric & Gian, Luisa Corna, Fausto Leali, Fabio Concato,  Minni Minoprio, Luca Carboni, Serena Autieri e Jenny B., Milly Carlucci. Questa rete multiartistica cosa ha lasciato nella tua vita professionale?

Ce ne sono tanti di momenti belli che ho avuto… son passati un pò di anni però!

 Diciamo che ho due bei ricordi: 

con Lino Banfi insieme all’Italian Big band, diretta dal M° Marco Renzi, abbiamo fatto una tournè estiva piu una trasmissione radiofonica che è durata per circa tre anni ed abbiamo suonato per tutto lo stivale,

 con Milly Carlucci nel programma “Notti Sul Ghiaccio” 2006-2007 orchestra della Rai diretta da Emanuele Friello.

Mi hanno formato tanto queste esperienze professionali, ricordo che per esigenze tecniche musicali al momento dovevamo trasportare i brani due-tre-quattro toni sotto o sopra, per andare incontro alle tonalità dei cantanti ospiti

( Fausto Leali, Luisa corna, Minni Minoprio, Serena Autieri ecc..)

Sappiamo che hai al tuo attivo l’incisione di 35 dischi. Quali sono quelli che maggiormente incidono anche sulla tua anima?

Direi 

  1. Un lungo viaggio ( G. Caporale)  con Claudio Filippini – M. Morganti – G Pesaresi – R. Desiderio ospite Fabrizio Bosso 
  2. Postcard From Brasil di P. Di Sabatino
  3. Giamagla (G. Caporale)  con M. Coclite – G. Di Sabatino
  4. Musica Ispira Musica – CD completamente improvvisato (G. Caporale-T. Fidanza)
  5. Interamnia Jazz Orchestra di Alfredo Impullitti
  6. Rolli’s Tune di Maurizio Rolli con la partecipazione straordinaria di Mike Stern – Bob Mintzer – Hiram Bulloch – Peter Erskine
  7. Jano Quartet “ Distante” con Luca Aquino – Via Veneto Jazz

Sappiamo come il tuo talento abbia portato a numerosi laboratori musicali e ad alcune Università quella versatilità e professionalità decisamente lodevoli. Pensi sia possibile trasmettere i tuoi saperi?

Certo Che si…la musica è una missione come diceva il Grande John Coltrane.

Quindi quando si insegna non bisogna mai risparmiarsi.

Quali sono stati i momenti più profondi che hanno inciso nei tuoi discenti?

I momenti piu profondi che hanno inciso sui miei allievi a mio avviso sono stati, i concerti insieme là dove è stato possibile…l’importante è la condivisione.

Quali sono le aspettative dei tuoi alunni? Pensi che le loro scelte strumentali siano in linea con i tuoi obiettivi d’insegnamento?

Nel corso degli anni ho ricevuto dai miei alunni domande tipo:

prof. ma studiando musica che futuro mi aspetta?

Ci sono possibilità di lavoro? 

La mia risposta è stata: bisogna avere fede in ciò che credi e soprattutto impegno e devozione per la musica!

I risultati arriveranno. 

Ho visto che lo studio del sassofono negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, ho avuto studenti dai 7 anni in sù…si credo che le loro scelte strumentali siano in linea con i miei obbiettivi.

Cosa pensi di portare ai nuovi corsisti del tuo modulo musicale? Con quali progetti artistici pensi di realizzare l’attività di docenza presso l’Accademia dello Spettacolo di Pineto con il nostro Direttore Artistico Sylvia Pagni?

Quale sinergia pensate di trovare nella rete creativa multidisciplinare?

 Ai nuovi corsisti dell’Accademia dello Spettacolo di Pineto spero di poter dare la voglia di conoscere tutti i linguaggi possibili sperimentando cosi la versatilità del sassofono utilizzando lezioni individuali e la musica d’insieme per ensamble di sassofoni. 

Con quale messaggio vuoi lasciarci?

Buona Musica a Tutti!

W la musica è la vita!

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