Il Marocco accoglie il Festival di Musica Sacra di Fes

La musica è il mezzo di comunicazione più antico che l’uomo abbia mai avuto; è nata circa 55.000 anni fa, probabilmente in Africa, ed è tutt’oggi una grande forma di comunicazione.
Basti vedere il canto armonico, e tutte quelle forme di musica orientali mescolate con la meditazione. Il potere che hanno è incredibilmente forte.

Un mezzo così ancestrale, accogliente e caloroso può essere usato per unire i popoli sotto il segno della pace, dell’accoglienza e dell’uguaglianza? la risposta è si, ed è quello che accadrà dal 14 al 22 giugno nella città santa di Fès.
La città apre le porte alla spiritualità del “Festival des Musiques Sacrées du Monde”, sono circa 25 anni che questa iniziativa viene rinnovata annualmente e, dal 2001, le Nazioni Unite considerano questo evento come: “Un significativo al dialogo tra le civiltà, il Festival della musica sacra di Fes accoglie artisti da oltre 30 paesi“.

Marocco festival della musica

Interverranno artisti internazionali Sami Yusuf, considerato tra le voci più alte del genere, Marcel Khalife nominato come artista dell’Unesco.

Sarà presente Youssou N’Dour, cantante e politico di fama mondiale noto soprattutto per la collaorazione con Neneh Cherry con il brano “7 seconds”.
Il cartellone del Festival è comprendente di danze cubane, canti sacri dell’Irlanda, l’arte di Muwashah d’Aleppo e l’Orchestra Mondiale della Gioventù.
Sarà inoltre l’occasione di poter partecipare a conferenze di studiosi e filosofi. Sarà anche l’occasione per visitare la città santa di Fes, da poco sistemata grazie ad un importante lavoro di restauro, ancora in atto, che andrà a concludersi entro pochi mesi. La manutenzione ha ridato vita alla piazza Bab Makina, un tempo protagonista di cerimonie ufficiali del Palazzo Reale.

L’evento, vanta inoltre, del patrocinio reale che, quest’anno, coincide con il ventennale dell’ascesa al trono di re Mohammed VI.



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