La decisione del Cratere: il 22/06 si è svolta la seduta del Tavolo di Coordinamento delle aree omogenee. Oggetto della discussione è stato l’incremento dei costi dell’edilizia post pandemia dovuto anche alla scarsa disponibilità di materie prime. Ha coordinato Gianni Anastasio. Hanno partecipato i Sindaci Massimiliano Giorgi, Paolo Federico, Domenico Nardis, Mauro Di Ciccio, Emanuele Tiberii, Lanfranco Chiola e Rodolfo Marganelli.


Lo straordinario aumento dei prezzi delle materie prime e di alcuni materiali da costruzione determina una grave alterazione delle previsioni contrattuali. Segue una rilevante stasi del mercato e anche il blocco delle procedure e delle attività di cantiere da parte delle imprese affidatarie degli interventi di ricostruzione post sisma 2009.

La bozza di decreto congiunto USRC-USRA analizzata consentirà di adeguare il contributo per la ricostruzione post sisma 2009 agli attuali valori del mercato edilizio. Ciò in linea con quanto accaduto nel 2016 per le pratiche in corso di istruttoria e per quelle già ammesse a contributo.

Ma esiste uni stallo: c’è la possibilità di applicare tali incrementi anche alle periferie e ai comuni fuori cratere.

Quindi al fine di garantire equità nei vari ambiti, il compito richiesto alla Struttura di Missione post sisma 2009 sarà una modifica normativa. I Titolari degli Uffici Speciali potranno adottare provvedimenti di indicizzazione dei costi. Così si adegueranno i contributi anche al di fuori dei centri storici e nei comuni fuori cratere.

Per scongiurare un arresto della ricostruzione privata risulta necessaria l’emanazione di un provvedimento governativo in favore della misura di adeguamento dei costi in modo equo su tutto il territorio interessato.

I Sindaci rappresentanti hanno concordato un nuovo incontro entro una settimana al fine di monitorare gli sviluppi circa l’emanazione da parte del governo dell’auspicato provvedimento.

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