Con lui scompare uno degli ultimi pezzi della sinistra storica della nostra Regione.

Una brutta notizia ha dato il via alla giornata odierna, Mimmo Bafile comunista della vecchia guardia ci ha lasciato. Dopo Eude Cicerone, Federico Brini, Vittorio Giorgi, Alvaro Iovannitti, Fortunato Iannucci, se ne va’ con lui uno degli ultimi pezzi della politica di una volta.

Quella politica fatta di conoscenza, fermezza, onesta’ e passione, valori e caratteristiche che scarseggiano sempre piu’ nei politici di questi travagliati anni.

E’ una grande perdita per tutta la comunita’, chi lo ha conosciuto, come il sottoscritto, lo ricordera’ sempre come un’ uomo mite ma di indubbia fermezza un’ esempio da seguire per i tanti giovani che si avvicinano alla politica.

A seguire i ricordi di chi lo ha conosciuto.

“CIAO MIMMO, CIAO COMPAGNO PER SEMPRE. Sono parole che mi pesano. Scrivere che Mimmo Bafile se ne è andato, mi brucia. Perche Mimmo Bafile c’è stato con noi, sempre. Dopo la scomparsa di Alvaro Iovannitti è stato l’unico di quella straordinaria generazione di combattenti, a rimanere solidamente con noi. Attivo, presente in ogni contesto, in ogni riunione. Seduto in prima fila, ascoltava ogni intervento e mentre parlavo non potevo fare a meno di guardarlo per scrutare il suo consenso che faceva sempre un gran piacere. Era severo, critico, ma buonissimo ed affettuoso. E saperlo ammalato mi faceva tristezza. Perché nelle riunioni il suo punto di vista era sempre originale, lucido, senza orpelli. Aveva svolto ruoli importanti, Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo e non solo, ma questo non gli aveva tolto nulla della sua semplicità ed umanità. Abbraccio la sua adorata moglie Gabriella e tutta la sua famiglia e la comunità democratica che perde una bella persona ed un affabile e degno rappresentante.”
Stefania Pezzopane Deputata Pd.

Ciao Mimmo Bafile, nostro maestro, ci mancherai tanto. Ci mancheranno le tue parole, la tua passione limpida. Massimo Cialente ex Deputato, ex Sindaco dell’Aquila.

Ho saputo poco fa che il Compagno Mimmo Bafile ci ha lasciati, aveva 79 anni, Mimmo è stato il mio maestro di Politica, quello che mi ha insegnato molto di quello che so, mi dispiace veramente tanto e mi dispiace soprattutto non essere in Italia in questo momento.
Emidio (Mimmo) Bafile si iscrisse al Partito Comunista nei primi anni sessanta con Togliatti segretario, successivamente divenne segretario della federazione di Chieti, Consigliere Provinciale, Consigliere Regionale e vicepresidente del Consiglio sempre con il PCI, poi a fine anni ‘90, si trasferì con la moglie a L’Aquila che era la sua città di origine, iniziò da subito a lavorare nella Sinistra aquilana, abitava a Cansatessa, vicinissimo a casa mia e io ne ho approfittato molto, perché lo andavo a trovare ogni 15 giorni sempre lì, tranne l’ultima volta che sono andato in ospedale.
Mi mancherà molto, e mancherà a molti, la sua indole burbera, da bravo Comunista, era solo una falsa impressione perché il suo carattere amichevole era tangibile dopo un po’.
Il libro “lettere dal carcere di Antonio Gramsci” è stato il primo di una lunga serie di doni responsabili che mi ha fatto, le successive interrogazioni su quello che avevo letto non mancavano mai.
I due aspetti che voglio ricordare di Mimmo sono la sua grande Cultura, leggeva con avidità, Gramsci, Kant, Hegel, Marx e poi te li sapeva raccontare con grande semplicità e chiarezza, quest’anno mi stavo preparando ad un esame all’università e mentre leggevo uno dei libri assegnatomi sono arrivato ad un pezzo che mi sembrava familiare, leggevo parole già udite, erano parole che mi aveva detto pochi mesi prima Mimmo in una delle sue “Lezioni” perché lui leggeva anche i libri universitari per essere sempre aggiornato.
Il secondo aspetto che mi porterò sempre con me è quello della sua convinzione di Sinistra Popolare, Sinistra che veda nel confronto e nel contatto con la gente la sua ragione di vita, non un partito chiuso nelle stanze ma un partito che viva ed incida nella vita reale delle persone, questo è un concetto che può apparire banale in un primo momento ma in una fase dove i dirigenti giovani e vecchi della Sinistra stanno tutti riparati dietro muri materiali e politici le parole di Mimmo sono rivoluzionarie.
Voglio mandare un abbraccio alla Moglie Gabriella, ai suoi 3 figli e ai suoi nipotini.
Questa foto risale alla festa dell’Unità del 2013 con altri compagni e Mimmo che sta mangiando.
Grazie Compagno e Maestro Mimmo, mi mancherai, avevo ancora tantissime cose da chiederti.
Adesso cerchiamo di ascoltare i suoi consigli. William Giordano segretario sez. ANPI AQ.

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