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Huawei perde la licenza Android

Google revoca la licenza Android a Huawei dopo la firma dell’esecutivo da parte del presidente Trump

Il braccio di ferro iniziato qualche mese fa tra gli USA e la Cina non accenna a placarsi. Apprendiamo infatti che Google ha deciso di revocare la licenza Android a Huawei in seguito all’ordine esecutivo firmato, qualche giorno fa, da Donald Trump.

Prima di raccontarvi i fatti odierni, vi riassumiamo quel che è successo giorni addietro.

Guerra dei dazi

Lo scorso 16 maggio il presidente Donald Trump decide di firmare un ordine esecutivo che conferisce al governo americano la possibilità di bloccare l’acquisto di apparecchiature tecnologiche, utili alla telecomunicazione, di origine straniera poiché vengono considerate pericolose per la sicurezza nazionale.

Infatti il governo statunitense sostiene che le aziende cinesi come Huawei installino, all’interno dei propri apparecchi, delle backdoor utili allo spionaggio.

È per questo che il Dipartimento del Commercio ha inserito Huawei nella Entry List, un elenco di aziende straniere dalle quali è vietato acquistare parti e componenti ritenute pericolose per la sicurezza del Paese.

L’ordine è stato quindi uno dei tanti segnali – primo tra tutti l’aumento dei dazi doganali – della volontà del presidente Trump di voler chiudere l’asse commerciale Washington-Pechino.

Il fatto oggi

La decisione da parte di Google di ritirare la licenza Android a Huawei è la diretta conseguenza della firma dell’ordine esecutivo firmato dal Presidente degli Stati Uniti.

Ma cosa significa che Google ha ritirato questa licenza?

Avendo perso la licenza Android il produttore cinese non potrà più installare i servizi Google sui dispositivi che lancerà in futuro né tantomeno le future versioni del sistema operativo.

Ricordiamo che Google è stata costretta ad attuare questo procedimento, in quanto è una delle maggiori aziende statunitensi e mai e poi mai avrebbe agito in tal modo. Huawei infatti ha permesso a Google e al suo sistema operativo mobile, di diffondersi in modo capillare nel mondo degli smartphone, raggiungendo e superando addirittura la vendita dei dispositivi mobili targati Apple.

Quali saranno le conseguenze?

Come detto poc’anzi i nuovi dispositivi Huawei non riceveranno più gli aggiornamenti del Sistema Operativo Android, per lo meno non nell’immediato. Huawei potrà infatti rilasciare aggiornamenti solo quando verranno resi disponibili le sorgenti Open Source. Ciò porterebbe quindi il colosso cinese ad un rallentamento non indifferente.

Chi attualmente è in possesso di un dispositivo Huawei o Honor, al momento non deve preoccuparsi molto, in quanto i servizi come Google Play Store, YouTube, Gmail ecc., continueranno a funzionare.

Per quanto ne sappiamo, Huawei ha da tempo avviato la realizzazione di un fantomatico Huawei OS che dovrebbe essere in grado di competere con Android e iOS, ma non abbiamo ancora avuto il piacere di vederlo. Questo sicuramente perché il nuovo Sistema Operativo è ancora troppo immaturo e a questo punto, per salvare la situazione, bisognerà dare un’accelerata non indifferente al suo sviluppo.

A nostro avviso questa e le altre mosse di Donald Trump nei confronti delle aziende cinesi, non provocheranno conseguenze economiche solo all’interno del mercato Asiatico ma porterà un calo del fatturato da parte di tutte le aziende che fino ad oggi hanno collaborato con Huawei e gli altri produttori cinesi.

Una guerra come quella che stanno combattendo i due Cina e USA porterà quasi sicuramente ad una crisi del mercato tecnologico non indifferente. Le aziende cinesi e statunitensi, pur appartenendo a due bandiere diverse, dipendono l’una dall’altra. Infatti in nessuno dei due paesi ci sono dei produttori abbastanza validi da sostituire le aziende che vengono ammutinate con i vari esecutivi che nasceranno, molto probabilmente, da oggi in poi.

Per evitare un nuovo collasso economico Trump e i rappresentanti cinesi dovranno sedersi a tavolino, discutere e rimediare agli errori che stanno commettendo entrambe le parti.

Queste nostre considerazioni sono confermate anche dalle previsioni al ribasso fatte da Apple all’inizio di quest’anno. Infatti l’azienda di Cupertino aveva un mercato molto florido in Cina e con l’aumento dei dazi la vendita dei dispositivi Apple è sceso in modo considerevole.

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