Arte e Spettacolo

Giorgia Evangelista, un’aquilana alla Biennale di Venezia

Una pittrice aquilana alla 58° Biennale di Venezia. Giorgia Evangelista tra dualismo e simbolismo

Giorgia Evangelista è una pittrice che si ispira alla corrente artistica ”Pop Surrealism”. Dopo numerose mostre in tutta Italia, sarà l’unica aquilana che approderà alla 58° Biennale di Venezia, l’esposizione Internazionale d’Arte intitolata ”May You Live In Interesting Times”, iniziata l’11 maggio e che terminerà il 24 novembre 2019. Il titolo è un’espressione della lingua inglese a lungo erroneamente attribuita a un’antica maledizione cinese che evoca periodi di incertezza, crisi e disordini; “tempi interessanti” appunto, come quelli che stiamo vivendo.


Ciao Giorgia, grazie per questa intervista! Ci racconti qualcosa di te?

Mi chiamo Giorgia Evangelista e sono nata all’Aquila il 9 giugno. Faccio parte di alcune Associazioni Culturali, non solo aquilane ma anche a livello nazionale. Ho esposto molto in tutta Italia e sono una insegnante di arti figurative al liceo artistico di Avezzano ”Vincenzo Bellisario”.


Ti ispiri al ”Pop Surrealism”, un movimento che sorge in America sul finire degli anni ’70. Ci vuoi dire qualcosa a riguardo?

Il ” Pop Surrealism” è una corrente contemporanea che ha attecchito poco in Italia, personalmente mi ispiro molto a Mark Ryden, ma anche ad altri artisti come Viveros, Nicoletta Ceccoli ed altri… Il mio è uno stile dark, gotico, introspettivo, è una pittura figurativa che però va analizzata. Sicuramente i miei sono quadri cupi, non nei colori ma nei soggetti. Dipingo spesso teschi, calaveras, simboli arcani e mi interessano molto i concetti di dualismo e simbolismo. Uno dei miei soggetti ricorrenti sono le figure femminili, reinterpreto la donna a mio modo soprattutto in questo periodo in cui avvengono molti femminicidi.


Il 25 maggio dalle 15.00 alle 18.00 in occasione della 58° Biennale di Venezia, ci sarà la presentazione delle tue opere presso Palazzo Zenobio da parte della storica e critica d’arte Mattea Micello. Quali saranno le opere che ti rappresenteranno?

Le opere saranno due: ”Acqua” e ” Dualismo”, realizzate con tecnica mista su tela.

‘Acqua”, tecnica mista su tela (2019)
”Dualismo”, tecnica mista su tela (2019)

Ci vuoi parlare del significato e della profondità di queste due tele?

”Acqua” è un’opera che rappresenta una donna che appunto simboleggia l’acqua, capace di generare e rigenerare, di dare vita e di tenere in vita. Un qualcosa di indispensabile per la sopravvivenza. La donna sulla tela è quindi una figura materna, una sorta di Madre Natura che rimanda anche al concetto dell’immensità del mare, da notare infatti i due pesci sul manto della figura. Sono tutti elementi puri che rimandano ad un attaccamento ancestrale tra uomo e natura che presuppone il rispetto e unione tra le parti.

”Dualismo” ha come soggetto sempre una donna ma dall’aria imbronciata, ha un lato oscuro e genera quasi un sentimento di avversione. C’è l’elemento della ”calavera”, che però non ha rimandi negativi ma è simbolo di rinascita come vuole la tradizione messicana, mostrando un dualismo forte che simboleggia l’eternità dello spirito. Una cosa importante è che il quadro è ispirato al ”Velo di Maya” di Schopenhauer, l’esistenza umana consiste nel vivere nell’illusione, perché c’è una netta differenza fra ”la cosa per come appare” e ”la cosa in sè” . L’intento è quello di rompere il velo e guardare cosa c’è sotto, facendo esperienza di un vissuto diretto, per percepire la reale essenza delle cose.


Quali progetti hai per il futuro?

Ho in programma una mostra a Genova, un omaggio a Giorgio De Chirico.


Se siete curiosi di dare un’occhiata ai lavori di Giorgia Evangelista:

www.facebook.com/giorgia.evangelista.5

www.facebook.com/giorgievapainting/

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