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Franceso Bignotti: Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo. Considerazioni e chiarimenti.

“La peculiarità dell’Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo scorso risiede nel fatto che l’aiuto da erogarsi tramite i buoni spesa o tramite la fornitura di generi alimentari o di prima necessità è prioritariamente diretto ad una utenza target molto diversa da quella che generalmente si rivolge ai servizi sociali comunali, nonchè da quei cittadini che già percepiscono altri sostegni economici statali.

Tale nuova utenza risulta al momento difficilmente quantificabile, ma è quella che adesso deve essere tenuta in massima considerazione essendo quella categoria che dal punto di vista strettamente economico sta accusando maggiormente gli effetti dell’emergenza Covid-19, e mi riferisco ad esempio a tutti quei cittadini che hanno dovuto chiudere l’attività, a chi aveva programmato importanti investimenti, oppure ai giovani che si affacciavano proprio ora al mondo del lavoro e che si sono ritrovati bloccati.”

A dichiararlo è l’assessore alle politiche sociali del Comune dell’Aquila Francesco Cristiano Bignotti che in una nota aggiunge che “Ci sarà comunque un’attenzione rivolta, anche in questo caso e come sempre, a tutte quelle realtà che evidenziano criticità che in questo momento di distanziamento sociale vengono ulteriormente alimentate.

Se i fondi basteranno, si potranno aiutare tutti i nuclei familiari in reale stato di attuale bisogno. Il lavoro di questi giorni, che vede il suo compimento in una delibera di giunta che verrà portata all’attenzione dell’esecutivo comunale entro la giornata di domani, è stato un lavoro di sinergia intersettoriale tra gli uffici, con il sindaco e la giunta, diretto proprio ad elaborare dei criteri che diano ragione di quanto previsto nell’ordinanza, vagliando tutta una serie di aspetti, talvolta molto complessi.

Oltre all’identificazione dell’utenza target -specifica l’assessore- si è potuto infatti studiare il metodo migliore che consenta, tramite autocertificazione, di avere immediatamente i dati per comporre la platea dei beneficiari, l’utilizzo di opportuni strumenti digitali già sperimentati per altri avvisi ed un percorso che dia la possibilità immediata ai cittadini di utilizzare i buoni spesa e contemporaneamente alle attività commerciali di ricevere le somme che gli spettano in seguito agli acquisti da parte dei cittadini stessi, senza incorrere in criticità successive, ritardi vari o dover notevolmente correggere il tiro in corsa.

È facile -prosegue l’assessore- buttare in pasto ai cittadini provvedimenti confusionari, contraddittori e che non individuano quelli che devono essere i reali beneficiari, con il solo scopo di ‘fare in fretta’. L’Aquila non sarà la prima città ad erogare il sostegno, ma di certo quanto alla qualità, al metodo ed alla coerenza della proposta che di volta in volta proponiamo alla cittadinanza non siamo secondi a nessuno.

Qualcuno nei giorni scorsi invocava, tra l’altro in modo confusionario e imperativo, al completo utilizzo delle risorse attualmente disponibili per lenire situazioni di povertà in città, utenza tra l’altro costantemente seguita dai sevizi sociali, senza pensare minimamente a ciò che potrà capitare nel prossimo futuro.

Se vengono erosi tutti i fondi a disposizione ora, cosa si farà nel momento in cui, tra pochi mesi, i cittadini in stato di bisogno reale potrebbero moltiplicarsi a dismisura?

Un amministratore pubblico deve avere uno sguardo d’insieme ed una proiezione al futuro, non solo al qui ed ora, e ciò si raggiunge solo con l’analisi critica e la programmazione, senza far leva sulle debolezze delle persone che di volta in volta possono essere più o meno sensibili ad una data tematica. Le polemiche non trovano interesse tra i cittadini consapevoli.

Invito anche -conclude l’assessore- le forze di opposizione ad avere un atteggiamento responsabile e costruttivo senza procurare inutili allarmismi tra i nostri cittadini, che invece hanno bisogno di parole di conforto e di un Governo che faccia davvero il Governo, elaborando norme chiare senza fare inutili e vaghi proclami anticipatori che generano solo confusione e timori.”

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