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 Framiva Metalli, ex Otefal, costretta a chiudere ed a licenziare i 62 operai.

   “Altra mazzata per la città mentre la Giunta comunale è paralizzata!

Con questa dichiarazione si apre il durissimo comunicato stampa che il consigliere Comunale Lelio De Santis ci fa arrivare in redazione.


Nella città dell’Aquila, che vive da tempo una situazione difficile sul piano economico, con una disoccupazione galoppante e con tante famiglie in condizioni di povertà, l’anno nuovo si apre con un’altra crisi aziendale: la Società Framiva Metalli, azienda subentrata tramite aggiudicazione del bando a seguito del fallimento dell’Otefal, è costretta a chiudere per decadenza dell’affidamento, decretata dal Tribunale dell’Aquila ed a licenziare i 62 lavoratori e lavoratrici!

Non spetta a me entrare nel merito delle procedure giudiziarie, ma ritengo che qualunque sia la motivazione addotta dal Giudice delegato del tribunale non sia tollerabile una chiusura improvvisa di uno stabilimento come quello di Bazzano e un licenziamento, senza preavviso, di 62 addetti, oltre che la cancellazione definitiva della prospettiva di occupazione per gli altri ex operai Otefal.

I Sindacati stanno facendo la loro parte, ma anche le Istituzioni, a cominciare dal Presidente della Regione, debbono muoversi ed affrontare con urgenza il problema al fine di salvaguardare l’attività produttiva ed il lavoro di tutti gli addetti.

Lo stesso Sindaco, Pierluigi Biondi, può svolgere un ruolo importante di mediazione e di pressione ai vari livelli e da subito può convocare, d’intesa con il Prefetto, un tavolo tecnico-istituzionale con tutte le parti interessate per impedire un’altra mazzata sociale per la città!

Quest’ultima vicenda, drammatica per il risvolto sociale ed economico, dovrebbe far riflettere il sindaco ed i Partiti di centrodestra, che esprimono il governo cittadino, sulla gravità della situazione e sulla necessità di anteporre le esigenze della collettività alle beghe politiche: non è più tempo di giochi di palazzo e di scontri di potere, ma di rimboccarsi le maniche e di amministrare per il bene generale, a cominciare dalla tutela del lavoro, la principale emergenza di questo territorio!

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