Scienza e Salute

Esposizione al sole: precauzioni e fattori di rischio

Il sole è un elemento indispensabile per la vita, ma l’esposizione deve essere fatta con le giuste precauzioni per prevenire il melanoma

Senza il sole probabilmente nessuna forma di vita sarebbe possibile, infatti rappresenta la nostra migliore fonte energetica.

L’esposizione al sole è un toccasana per il benessere psico-fisico dell’individuo, ma purtroppo eccedere con il sole fa male, soprattutto per la salute e per la qualità della pelle.

La luce emessa dal sole, sotto forma di spettro luminoso, è costituita da una serie di radiazioni, ciascuna delle quali caratterizzata da una specifica lunghezza d’onda. Sono proprio queste radiazioni ad essere responsabili della magnifica “tintarella”, perché entrando in contatto con lo strato più superficiale della nostra pelle, stimolano i melanociti (cellule presenti nell’epidermide) a produrre melanina.

La melanina infatti è proprio il pigmento che colora capelli, peli, cute ed occhi. Essa depositandosi incrementa la colorazione cutanea, dando vita alla tanto desiderata l’abbronzatura.

A volte però un’esposizione irresponsabile, incontrollata e soprattutto senza l’utilizzo di creme protettive, può provocare gravi danni talvolta anche “invisibili”.  

Infatti quasi il 40% degli adolescenti italiani dichiara di non usare la crema protettiva in spiaggia e più della metà, il 51%, sostiene che spalmarsi la protezione solare sia da “sfigati” in quanto impedirebbe di abbronzarsi.

Questi i dati ricavati dal primo sondaggio che inizia al meglio la Campagna Nazionale di prevenzione contro il melanoma intitolata #soleconamore.

Il progetto, realizzato dalla Fondazione AIOM è stato presentato al Ministero della Salute, con lo scopo di sensibilizzare i giovanissimi sull’abbronzatura consapevole.

Cosa è il melanoma e quali sono i fattori di rischio

Per molti sconosciuto, il melanoma cutaneo è un tumore della pelle che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti (le cellule che producono la melanina).

Il principale fattore di rischio per questo tipo di tumore è proprio l’eccessiva esposizione al sole che è capace di mutare irreversibilmente il DNA cellulare, rappresentando un vero e proprio pericolo.

Tali mutazioni sono capaci di trasformare una cellula normale in cellula cancerosa, originando cosi il melanoma.

Il rischio aumenta notevolmente nelle persone con pelle molto chiara, capelli chiari, occhi azzurri o verdi; in quelle con lentiggini o molti nei e ovviamente in tutti coloro che hanno un parente stretto che purtroppo è stato colpito da un tumore della pelle.

Secondo i dati dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) il melanoma rappresenta il 9% dei tumori giovanili negli uomini e il 7% nelle donne.

Come prevenire il melanoma

Preservare la propria pelle è indispensabile e per prevenire questo tipo di tumore.

In primo luogo è fondamentale evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, ossia quelle comprese tra le 11 del mattino e le 16 del pomeriggio. Evitare quanto più possibile l’uso di lampade e lettini abbronzanti. Se ci si espone al sole bisognerebbe farlo con le giuste precauzioni: indossando cappello e occhiali da sole, utilizzando sempre una crema protettiva applicandola più volte durante l’esposizione in modo tale da assicurare una copertura continua e duratura.

Queste importanti precauzioni vanno eseguite soprattutto per proteggere i bambini in quanto hanno una pelle molto sensibile alle scottature.

A tal proposito è importante ricordare che le tempistiche, del processo di trasformazione delle cellule tumorali del melanoma, sono molto lunghe e talvolta un tumore cutaneo in età adulta può essere provocato da una mutazione avvenuta in età pediatrica.

Il tipo di crema deve essere scelta in base alle caratteristiche della propria pelle. Generalmente si consiglia una protezione totale per i bambini a tutte le ore del giorno, una protezione 50+ per i soggetti con pelle, capelli ed occhi chiari, una protezione 30 per gli individui con una carnagione media ed una protezione 30 o 10 per coloro che hanno una pelle olivastra.

È inoltre di fondamentale importanza tenere sotto controllo i propri nei sia in maniera autonoma che consultando un dermatologo specializzato in caso di qualsiasi dubbio, perché una semplice visita potrebbe sul serio salvare una vita!

Show More

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close

Questo sito fa uso sia di cookie tecnici sia cookie di parti terze per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone “abilita” si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Clicca qui per la Cookie policy