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Comune dell’Aquila: Gli aiuti del governo saranno distribuiti dopo Pasqua

IL GOVERNO DELLA CITTÀ ALIMENTA LE POLEMICHE ANCHE IN PERIODO DI “GUERRA” , QUANDO CI VORREBBE CONDIVISIONE! ANCHE PER DARE UN TOZZO DI PANE AI POVERI SI LITIGA…

Pancia piena non crede al digiuno

Ci siamo avvalsi di un celebre detto popolare per introdurre questa nota di stampa che il Consigliere Lelio De Santis ci ha inviato con preghiera di pubblicazione.

“L’attività amministrativa della Giunta prosegue, senza il funzionamento degli Organi di controllo, come se non stessimo vivendo la peggiore crisi sanitaria, sociale ed economica della storia ed il Sindaco sembra divertirsi ad assumere atti a dispetto dei cittadini.

L’ultimo caso riguarda la Delibera di Giunta n.211 del 4 Aprile che fissa i criteri per assegnare i Buoni per l’acquisto di generi alimentari e di beni di
prima necessità: ha prodotto la protesta di Partiti, Associazioni, cittadini ed il ricorso al Tar da parte di alcuni avvocati per illegittimità dei criteri.

I Fondi sono assegnati dal Governo, che ha fissato un solo criterio: il bisogno urgente in conseguenza del Coronavirus!

L’invito ai Comuni era a fare presto ed a garantire almeno gli alimenti alle famiglie bisognose, superando formalismi e burocrazia.

Tanti Comuni, anche piccoli, lo hanno fatto, mentre Il Comune
dell’Aquila si è sforzato per complicare la procedura, prevedendo
criteri discutibili, graduatorie improbabili e lo stesso avviso pubblico
ancora non viene pubblicato.

L’avviso prevederà 7 giorni di tempo per consentire le domande ed ecco che Pasqua sarà passata e le tante famiglie che contavano su questo Buono alimentare riceveranno un altro schiaffo umiliante!

Ma è possibile che si debba stilare una graduatoria anche per misurare la grandezza della povertà dei 1500/2000 nuclei familiari bisognosi ?

Non è dignitoso discriminare e non è serio sul piano politico attardarsi con la lente della logica partitica anche per assegnare un tozzo di pane alle famiglie che chiedono di poter mangiare almeno a Pasqua!

Non si dica che le risorse assegnate, 368 mila euro, sono insufficienti, perché il Comune ha in Bilancio somme a disposizione per integrare il contributo statale e per fare bene la propria parte al fine di soddisfare il bisogno basilare di sopravvivenza a tutti i cittadini in questo periodo di emergenza.

Per fortuna che sta supplendo, anche se solo in parte, la rete del Volontariato per le famiglie indigenti.

In questo periodo buio, la tempestività e la condivisione sono elementi doverosi per ogni Buon Amministratore pubblico, che tiene alla propria comunità.

Non voglio aggiungermi al coro delle polemiche, ma solo invitare il Sindaco a fare Il Padre di famiglia di tutta la comunità aquilana, chiedendo il concorso dell’intero Consiglio comunale a dare insieme le risposte a tutti i problemi dell’emergenza di oggi ed a quelli di domani, quando bisognerà ricostruire il tessuto sociale ed economico di una città in ginocchio.

Non sarebbe un gesto di debolezza, ma di responsabilità!”

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