commercio al dettaglio

Artigiani, agriturismi, ristorazione e altro ancora: il commercio al dettaglio riprende la sua funzione a seguito della vigente fase 2.
Secondo l’assessore allo sviluppo economico Mauro Febbo, le proposte verranno inviate nei prossimi due giorni al presidente Marsilio.

Il recupero del commercio al dettaglio è di sostanziale importanza, atto a garantire una ripresa economica nei limiti del possibile.
La cagionevole – e inevitabile – fase 1 ha bloccato il motore dello sviluppo, secondo la precedente linea sanitaria; non si sta parlando di un “tana libera tutti”, ma di un modo per garantire lavoro e integrazione sociale.

Le effettive riaperture conteranno tutte le restrizioni del caso, dall’uso della mascherina/guanti al distanziamento.
Resta problematico lo scenario delle spiagge: l’UE ha dato le sue indicazioni per ciò che concernerà l’estate, ma i dubbi restano. Secondo Febbo «non si può pensare di organizzare un ombrellone ogni 21 metri di spiaggia; siamo fuori dalla logica sanitaria e da quella economica».

Eppure, il riavvio del commercio al dettaglio rimane comunque una svolta importante. Plausibilmente, dal 18 maggio in poi, avremo altre bozze su cui lavorare, presentate e modificate in base allo status del Paese; sarà comunque un percorso graduale e pacato. Non manca la voglia di proseguire, adeguarsi alle nuove circostanze, anche in prospettiva di nuovi picchi di contagio.

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