Scienza e Salute

Bufale da Coronavirus: a chi bisogna fare attenzione?

È stata la società giornalistica americana NewsGuard a segnalare alcuni degli account Twitter più pericolosi nella condivisione di bufale sul Covid-19. Secondo la società, sono almeno 132 i siti che hanno diffuso fake news sul virus e la sua diffusione.

Stefano Montanari è finito nel mirino, un no vax sicuro delle sue insinuazioni su chi subirebbe o meno danni dal Coronavirus; alla stregua, il sito Byoblu di Claudio Messora, ex membro 5 Stelle, il quale condivise le idee di Montanari

Cesare Sacchetti, che in un tweet trattò il Covid come il risultato di una modifica in laboratorio, un agglomerato con l’HIV; l’epilogo di tale teoria sfocerebbe con la figura di Bill Gates, il cui obiettivo è l’istallazione di un microchip individuale.

Alessandro Meluzzi, ex parlamentare di Forza Italia, ama invece definirsi psicologo e psicoterapeuta; diffuse su larga scala un’intervista a Shiva Ayyadurai; in tale filmato si accusano gli Stati Uniti di aver prodotto il virus, facilmente arginabile con l’assunzione di vitamina D.

Queste sono solo alcune delle teorie proposte.
In questo 2020 viviamo un momento di profondo disorientamento; in realtà, questa sensazione ci accompagna già da qualche anno ed è impensabile procedere su questa linea pericolosa. Al contrario, è fondamentale informarsi, controllare le fonti, tener conto della realtà dei fatti o almeno di ciò che più si avvicina ad essa. Il mondo di Internet è come un grosso calderone: spiacevole se lo si utilizza malamente, ma in realtà di grande aiuto.

Ne va della salute personale, dal singolo alla comunità. È fondamentale ribadire: siate cauti, abbiate umiltà e siate curiosi. Il mondo è troppo vario per darsi a bufale e speculazioni; si può fare di meglio, si può ragionare con la propria testa.

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