Cronaca

Batterio Legionella al progetto CASE di Coppito 3

La contaminazione riguarda per il momento una sola piastra. Da parte di ASL e Comune nessuna informativa ufficiale agli abitanti

E’ della scorsa settimana, la notizia pubblicata dalla nostra testata, di una

contaminazione dovuta al batterio legionella

riscontrata nelle tubature dell’acqua di una piastra del complesso CASE di Coppito 3.

Da quella data e’ seguita da parte degli uffici preposti solo una improvvisata ed insufficiente comunicazione del divieto di utilizzo dell’acqua per usi umani.

Il volantino citava tra l’altro la necessità del non utilizzo dell’acqua per due ore che sarebbero servite per eseguire una sanificazione delle tubature dell’edificio interessato.

Naturalmente tutti attendevano ulteriori

comunicazioni mai arrivate ne dalla ASL ne dagli uffici preposti del Comune,

a parte un avvertimento informale da parte del personale intervenuto per la sanificazione che si limitava ad indicare in ulteriori due giorni il divieto dell’utilizzo dell’acqua.

Ad una settimana dall’intervento di sanificazione realizzato le famiglie che vivono nella sfortunata piastra a Coppito 3 ancora attendono notizie ufficiali.

L’informazione è arrivata oggi e come in precedenza sempre in via informale ed ha causato un certo allarmismo perche’ sembrerebbe che il

divieto di utilizzo dell’acqua sia allungato di ulteriori 10 giorni ed esteso anche all’utilizzo non alimentare,

quindi nei prossimi giorni sarà impossibile lavarsi e tanto meno farsi la doccia.

La cosa oltre a destare giusta preoccupazione ha causato non poca irritazione negli abitanti dell’edificio in questione, intenzionati questa volta ad intraprendere tutte le azioni legali del caso nei confronti del mancato rispetto di una corretta informazione che potesse limitari i rischi di contaminazione batterica.

Ci risultano a questo proposito due segnalazioni di persone contaminate dal pericoloso batterio di cui una certificata da esami effettuati nell’Ospedale Civile San Salvatore.

Gli uffici preposti del Comune, della ASL ed il primo Cittadino a cui è delegata la salute pubblica quando decideranno di comunicare agli interessati quando e come si potrà utilizzare di nuovo l’acqua dei rubinetti di casa?

I cittadini attendono ansiosi una risposta.

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