Arte e Spettacolo

Assunta Di Basilico: dalla RAI al Festival di Sanremo

Redazione: Stella Chiavaroli

Presentiamo un’interessante intervista sulle tracce artistiche di Assunta Di Basilico, realizzata dal Responsabile della Comunicazione dell’Accademia dello Spettacolo di Pineto SLM Loris Cattumar.

Oggi lo special accademico, propone conoscenza ed approfondimento della lodevole artista Assunta Di Basilico, grande professionalità e spiccato talento del mondo dello spettacolo! La sua arte ci mostra una spiccata agilità artistica attraverso la canzone ed il ballo! ma, andiamo a seguire l’intervista di Loris Cattumar, con la quale ci farà conoscere meglio alcuni aspetti interessanti della professionista che il 17 e il 18 ottobre allieterà della sua presenza l’Accademia dello Spettacolo di Pineto SLM per
illuminarci delle tecniche metodologiche da lei utilizzate nello sviluppo della sua docenza ai discenti.

ASSUNTA DI BASILICO DALLA RAI AL FESTIVAL DI SANREMO
DESTINATA ALL’ARTE

(Loris Cattunar)

Assunta Di Basilico, sei stata cantante e ballerina professionista ma da quando e nata questa passione per la musica ?

Sin da bambina i miei giochi erano strumenti musicali, microfono, giradischi e tv, ho studiato canto, teatro e danza nelle scuole più prestigiose di Pescara e Roma, facendone un progetto di lavoro che mi portò fortuna nel mondo dello spettacolo.
Quando mi avvicinai al mondo della musica, l’artefice fu mia sorella, minore, che entrò a far parte in un cast canoro la Conchiglia D’Oro.
Iniziai la mia attività canora in quel frangente, ma da lì partì la mia avventura dopo qualche anno con le orchestre più famose italiane che accompagnavano in Tourneè i cantanti, in auge, di quel periodo storico musicale.
Quale è stato il tuo primo palcoscenico e le tue interpretazioni erano canzoni famose oppure inedite ?

Il mio primo palcoscenico lo calcai presso il centro sportivo Yale di Pescara
interpretando la canzone di Gianni Bella “Questo amore non si tocca” e “La
Bambola” di Patty Pravo.
Sin da bambina scrivevo poesie, ma un giorno mi accorsi che potevo renderle canzoni strutturandole sulla melodia attraverso le note. Così iniziai a scrivere le prime canzoni che mi accompagnarono a Festival prestigiosi Nazionali, come quello del Premio Mia Martini, Premio Luigi Tenco ecc.

Quale è stata la tua maggiore emozione vissuta sul palcoscenico ?

La maggiore emozione vissuta sul palco fu a Verona, alla “Scala Brà” avevo forse 18 anni appena compiuti, cantai su quel meraviglioso palco con la presenza di tantissimi cantanti e attori in sala, non dimentico mai le parole di Franca Valeri e Roky Roberts quando mi dissero: tu sei un talento, devi andare avanti con il canto!
Conservo ancora un orologio regalatomi da Franca Valeri in quella occasione trascorsa insieme!

Quale personaggio ti ha colpito e donato un insegnamento artistico ?

Durante il percorso della mia carriera artistica, i personaggi che ho affiancato fra Teatri, Radio-Tv Rai, Sanremo ecc… la personalità che ricordo con maggiore nostalgia è Marisa Laurito.
Lei era una donna semplice e spesso si calava nella parte materna, condividendo con noi Ragazze Pon Pon, momenti difficili dello spettacolo, insegnandoci a non competere mai con avidità, ma imparare a lottare il successo con il giusto merito.
Così proseguii la mia carriera con Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Gianni
Boncompagni, Zucchero, Anna Oxa, Jimmy Fontana e Niko Fidenco, Little Tony, Fausto Leali, Cristian, Stefano Borgia, ecc..

Qual è la canzone che ti rappresenta e e desideri dedicare a tutti per affrontare un cambiamento ?

Vedrai Vedrai di Luigi Tenco, che è stato il mio cavallo di battaglia in tutti i concorsi, soprattutto quando mi presentai ai provini per entrare in Rai e al Teatro Ariston a Sanremo.
La vita talvolta è fatta di imprevisti segnati dal destino ma l’importante sapersi rialzare.

Quali sono i tuoi progetti futuri e come vuoi divulgare il tuo essere artista ?

La vita con me è stata crudele, perché nel bel meglio della mia carriera, mi ha tagliato le ali con la salute, stravolgendomi i progetti di tutto ciò che avrei voluto fare, oggi porto avanti con L’Accademia dello Spettacolo S.L.M. di Pineto un progetto di docenza formativa perché voglio insegnare agli artisti quanto è importante conoscersi prima di farsi conoscere attraverso l’arte. Mi occupo di Consulenza e Coach Vocale per cantanti, sono Musicoterapeuta e insegno interpretazione, recitazione, canto,
scrittura creativa, respirazione, meditazione e guida alla percezione del proprio sé, conoscere le emozioni attraverso l’arte. Invito tutti a conoscere le proprie emozioni attraverso ogni forma di arte.

Secondo te quant’è cambiato il mondo con questa pandemia e qual è importanza della musica ?

Covid o non covid quello che ho capito è che la musica è l’unico linguaggio di comunicazione universale che unisce i popoli di ogni etnia.
Cosa consigli ai giovani che desiderano intraprendere la via del canto ?
A tutti quelli che vogliono intraprendere questo mondo artistico, il consiglio che posso dare è, lavorare prima di tutto con sé stessi per capire ciò che davvero vuoi trasmettere agli altri attraverso la propria arte.

Cosa dona secondo te l’arte ?

La poesia, la musica, il teatro, la pittura, la danza, ecc… sono tutti elementi che elevano la persona in alto, da ogni forza di gravità

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