Angelo Carestia, una eccellenza tutta abruzzese.

di Stella Chiavaroli

Il 4 novembre 2019, a Silvi Marina in provincia di Teramo, abbiamo avuto l’onore di avere con noi il poliedrico artista cabarettista Angelo Carestia.

Conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo come uno straordinario imitatore, conduttore radiofonico e televisivo.

Noto per le sue capacità eclettiche nel restituire arte da qualunque parte, tra spazio interno o esterno ed esserne protagonista a più livelli.

Capace di regalare sorrisi e spenzieratezza a tutte le persone di qualunque età. Quasi un modo di ribaltare la frase di Andy Warhol: “Spazio sprecato è qualsiasi spazio in cui ci sia dell’arte.” .on: “Spazio sprecato è qualsiasi spazio privo di arte”.


Angelo Carestia, infatti ha mostrato come ogni spazio meriti di diventare un’arte. Un’arte che sa passare per le piazze fino alle cime dei più sontuosi teatri e palcoscenici della TV, riuscindo a vestire di colori sia gli ambienti più umili che quelli più fastosi.


Questo pomeriggio, Angelo Carestia, ci ha dedicato momenti di condivisione ed approfondimenti sulla tua straordinarie capacita’.

.Proprio come diceva André Malraux: “Non si può creare un’arte che parli all’uomo se non si ha niente da dire”. Ma Angelo carestia ha molto da dirci! Ci ha raccontato come l’avventura per il palcoscenico sia iniziato a 16 anni.

Tra i suoi successi tra i luoghi e i non luoghi – tra il detto e il non detto, ha annoverato le sue esperienze più significative.


Ci ha ricordato le sue esibizioni ai variegati programmi svolti nelle TV Nazionali con Boldini, Falchi, Sabani, Mike Buongiorno, Saba, Maya, Ciampoli.

Gli abbiamo chiesto sull’esibizione a “33 anni di cabaret” del 4 aprile 2013 a San Benedetto del Tronto”, dove è riuscito a trasmettere tra allegria, metafore ed ironie, i valori della pragmatica umana.

Quasi sempre, però, ricorre tra le sue esibizioni qualcosa che tra una risata ed un’altra non ha solo dell’umorismo, ma anche una trasmissione di valori, un ritorno alla comunicazione e all’allegria.

Ci ricorda un’intesa importanza dell’inclusione come contrasto alle barriere culturali. Una bella risata per tutti è quella pillola di benessere che solo pochi sanno trasmettere nei cuori di grandi e piccini.

Come diceva Madeleine L’Engle: “Una bella risata guarisce molte ferite!” E’ vero che ridere significa ricevere uno stimolo esterno proveniente da una grande capacità di saper trasmettere una risposta emotiva – come gioia, felicità, sorpresa, sollievo, eccitazione. “Ridi sempre quando puoi.

È una medicina gratuita”, sosteneva Lord Byron. E’ il caso di Angelo Carestia. Ricordiamo come, nell’esibizione live paese alto San Benedetto del tronto dell’ 11 ottobre 2009 abbia messo in risalto umoristico la bellezza dei dialetti che si diversifica tra un paese e l’altro dell’Abruzzo sostituendo semplicemente le vocali. Ma ha anche ricercato e presentato quei vocabili quasi dimenticati.


Questa sera, ci ha mostrato qualche piccolo pezzo di Show con un saluto del tutto originale.


Ringraziamo l’artista ed il professionista Angelo Carestia per averci regalata la presenza che ha rallegrato questo nostro pomeriggio come una stella dai raggi infiniti.


Come diceva Confucio: “Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito”.

Angelo Carestia, come sempre è riuscito a filtrare la sua cultura, la sua arte sempre a portata di mano, spontanea per riempire quei buchi nel cielo per abili e non abili e per aver raggiunto i cuori di chi lo segue e lo ammira!


Lo salutiamo con uno “Grazie” per aver colorato di sorrisi i visi di tutte le persone che ci seguono.



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