1° maggio: la storia dei “martiri di Chicago”

La data è una data simbolica e si ispira alle proteste avvenute a Chicago nel 1886

La Festa del Lavoro nasce nel 1889 a Parigi, durante la Seconda Internazionale. L’Obiettivo? I diritti sindacali e la riduzione dell’attività lavorativa a otto ore.

La data è una data simbolica e si ispira alle proteste avvenute a Chicago nel 1886, in particolare si ispirarono alla storia del “Martiri di Chicago.”

Il primo maggio 1886 a Chicago fu organizzata una grandissima manifestazione per la rivendicazione delle otto ore lavorative e un gruppetto di lavoratori anarchici, organizzò un presidio ad Haymarket Square. per protestare contro il comportamento della polizia, a loro giudizio mosso da interessi, invitando i lavoratori a chiedere giustizia.

Il raduno si svolse inizialmente in maniera pacifica, con l’anarchico August Spies che parlava alla folla poggiato su di un carro.

Un momento della rivolta di Haymarket Square

Improvvisamente però la polizia ordinò alla folla di disperdersi, cominciando a marciare in formazione verso il carro degli oratori. Fu a quel punto che un piccolo ordigno fischiò sopra le teste dei passanti, atterrando vicino alla prima linea della polizia e uccidendo un poliziotto, Mathias J. Degan. A quel punto la polizia aprì il fuoco sulla folla, ferendo dozzine di persone e uccidendone undici, fra cui sette agenti colpiti dal fuoco amico.

rivolta di Haymarket

Alcune persone, collegate indirettamente o direttamente all’organizzazione della protesta, furono accusate della morte di Degan.

Si chiamavano August Spies, Albert Parsons, Adolph Fischer,George Engel,Louis Lingg,Michael Schwab, Samuel Filden e Oscar Neebe

Non fu portata alcuna prova del collegamento tra gli imputati e il lancio della bomba, ma venne affermato che la persona che lanciò l’ordigno sarebbe stata incitata a farlo dagli imputati, i quali di conseguenza erano da considerarsi responsabili. La giuria emise verdetti di colpevolezza per tutti e otto gli imputati, con condanna a morte per sette di loro. Neebe ricevette una condanna a 15 anni di reclusione.

La notizia della sentenza si diffuse rapidamente tra i circoli operai, scatenando manifestazioni in tutto il mondo e rendendo i condannati delle personalità politiche a livello internazionale, così come degli eroi, fino ad essere definiti con il nome i Martiri di Chicago.

Lingg si suicidò in carcere prima dell’esecuzione, a Fielden e Schwab fu commutata la pena in ergastolo, mentre Spies, Parsons, Fischer ed Engel furono impiccati l’ 11 novembre 1887.

Poco prima di morire, l’11 novembre 1887, sulla forca August Spies gridò: “Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più potente delle voci che strangolate oggi”.

Nell’estate del 1889, durante il congresso della Seconda Internazionale, in memoria degli scioperi per il raggiungimento delle otto ore che anticiparono i fatti di Haymarket Square, si decise di proclamare il 1° maggio giornata internazionale dei lavoratori.



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